Istanza fallimento As Bari: Emiliano chiede scusa alla città

di Nicola Zuccaro. "Da ora in poi verranno respinte le delibere fuori sacco che in gergo amministrativistico sono quelle delibere non contemplate negli Ordini del Giorno dei quali dovrà discutere e deliberare la Giunta Comunale. Sono dispiaciuto di quanto è successo e a nome mio personale e dell'intera Amministrazione Comunale porgo le più sentite scuse alla Città". Così il Sindaco di Bari Michele Emiliano chiudeva il giallo riguardante la "delibera fantasma", che avrebbe dovuto determinare l'istanza fallimentare da inoltrare all'As Bari. Per chi è profano di diritto amministrativo - proseguiva il Sindaco con il sostegno tecnico del Segretario Generale del Comune Marco D'Amelio - un atto quale in questo caso, una delibera di Giunta, non approvato dall'Organo Competente (ovvero la Giunta) non ha alcun effetto. Pur essendo di fronte ad una delibera fantasma, la decisione che verrà adottata nelle prossime settimane dalla Giunta Comunale sul futuro del calcio a Bari sarà estremamente delicata sul piano politico e non tecnico perchè - come rimarcava il Sindaco - il pignoramento c'è. Sulla questione sarà chiamato a pronunciarsi anche il Consiglio Comunale, che tra i componenti vede figurare almeno sull'organigramma uno dei componenti della famiglia Matarrese: ovvero quel Tonino che, ironia della sorte, è il vice presidente vicario del Bari. Quanto ai risvolti politici, questa vicenda rischierà di produrre nel giro di di poche ore delle ripercussioni sul già precario equilibrio politico della maggioranza di centrosinistra a Palazzo di Città, Giunta in Primis.