Milano moda: sfilano le pellicce

di Manuela Merico. E’ rinomato che Milano sia la capitale della moda dal tempo sempre incerto, ma vedere le pellicce nel mese di maggio fa specie. Pare che il capo meno amato dagli animalisti quest’anno sia il must della collezione autunno/inverno, rivisitato dentro e fuori e indossato soprattutto dagli uomini. Qualche sentore, effettivamente, già si era avuto nell’inverno passato con l’uso di sciarpette da indossare sotto gli abiti eleganti e nelle occasioni casual solo per fare stile, ma mai avremmo pensato di vedere i nostri uomini andare in palestra con mantelle calde e avvolgenti come quelle di Bikkembergs. Nelle stravaganze rientrano anche la giacca con la “coda” in tessuto scozzese di Moncler (rivisitazione del classico tight) e il grembiulino da cucina di Dsquared2, abbinato a doppia giacca e papillon, portato tipo gonna.
Classicità, originalità e portabilità degli abiti si fondono benissimo. Lo dimostrano le scarpe carrarmato di Paciotti e Church's: scarpe solide concepite con materiali iperlight. Leggerezza è infatti il comune denominatore tra tutte le firme...voglia di freschezza ma allo stesso tempo voglia di colpire, di essere visibili grazie al proprio look. L’uomo diventa sempre più narcisista e alla ricerca di capi personalizzati ed unici, come se sentisse il bisogno di differenziarsi dagli altri andando contro il significato vero e proprio della parola moda. Esempio lampante di questo è la creazione della nuova linea di Giuseppe Mussari, presidente della Monte dei Paschi di Siena. Disegnata da Jaggy, l’azienda italiana famosa nello sportswear, presenta felpe e t-shirt targate 1472 (anno di fondazione della banca) segno del voler affermare le proprie origini pur partecipando ad un’azione di solidarietà.