Mutuo ipotecario? Lecce al 103esimo posto per i bassi mutui
di Daniele Martini. Indebitarsi per un mutuo? Pare che a Lecce questo non accada. Quando si parla di “mutuo ipotecario”, la gente storce un pò il naso anche perché, accendere un mutuo, il più delle volte, può essere rischioso specie se è a tasso variabile e non fisso.
Secondo una classifica de “Il Sole 24 ore”, il capoluogo leccese risulta al 103esimo posto per quanto riguarda l’accensione di un mutuo ipotecario: si parla di un importo medio di € 110,935. Ai primi posti in classifica troviamo Bolzano, Cremona e Trento nelle quali vi è un importo medio di circa 247mila euro.
Vi è quindi un divario verticale tra le province ricche del Centro-Nord, le quali si indebitano ben oltre la media nazionale, e quelle povere delle isole e del Sud come Brindisi, Taranto e Foggia.
Questo divario tra Centro-Nord e Sud, però, resta enorme, in quanto la media dei mutui erogati nel 2010 a Bolzano è stata pari a due volte e mezzo quella elargita nel Medio Campidano, ma l’indebitamento cresce molto di più in alcune realtà isolane e meridionali. Per quanto riguarda in modo particolare i valori medi dei mutui, questi sono cresciuti del 33,9% segnando così il record nazionale.
“Nel 2010 si è assistito ad una limitata ripresa dell’economia, ma resta forte l’incertezza sui tempi di un effettivo recupero delle posizioni pre-crisi” ha dichiarato Daniela Bastianelli senior analist di Crif Decision Solutions “I mutui hanno ripreso vigore sia per le nuove erogazioni che per sostituzioni e surroghe di vecchi contratti, grazie ai decreti Bersani che hanno permesso alla clientela una migliore gestione dei propri impegni”.
Secondo una classifica de “Il Sole 24 ore”, il capoluogo leccese risulta al 103esimo posto per quanto riguarda l’accensione di un mutuo ipotecario: si parla di un importo medio di € 110,935. Ai primi posti in classifica troviamo Bolzano, Cremona e Trento nelle quali vi è un importo medio di circa 247mila euro.
Vi è quindi un divario verticale tra le province ricche del Centro-Nord, le quali si indebitano ben oltre la media nazionale, e quelle povere delle isole e del Sud come Brindisi, Taranto e Foggia.
Questo divario tra Centro-Nord e Sud, però, resta enorme, in quanto la media dei mutui erogati nel 2010 a Bolzano è stata pari a due volte e mezzo quella elargita nel Medio Campidano, ma l’indebitamento cresce molto di più in alcune realtà isolane e meridionali. Per quanto riguarda in modo particolare i valori medi dei mutui, questi sono cresciuti del 33,9% segnando così il record nazionale.
“Nel 2010 si è assistito ad una limitata ripresa dell’economia, ma resta forte l’incertezza sui tempi di un effettivo recupero delle posizioni pre-crisi” ha dichiarato Daniela Bastianelli senior analist di Crif Decision Solutions “I mutui hanno ripreso vigore sia per le nuove erogazioni che per sostituzioni e surroghe di vecchi contratti, grazie ai decreti Bersani che hanno permesso alla clientela una migliore gestione dei propri impegni”.
