Referendum 12 e 13 giugno: Emiliano, la nostra adesione è amministrativa

BARI. "La nostra adesione a queste battaglie è amministrativa". In una conferenza stampa tenuta assieme ai comitati referendari contro la privatizzazione dell'acqua, il legittimo impedimento e l'energia nucleare, alla presenza dell'assessore alle Politiche giovanili Fabio Losito, al capogruppo di Sinistra per Bari Pierluigi Introna e al componente dello staff del sindaco Cesare Veronico, il sindaco Emiliano ha manifestato la presa di posizione dell'amministrazione comunale rispetto ai referendum che si terranno i prossimi 12 e 13 giugno. "Sono molto preoccupato - ha dichiarato il sindaco di Bari - perché il Presidente del Consiglio vuole approvare una legge che dispone il rinvio della discussione sul nucleare, al fine di evitare che i cittadini si esprimano tramite il referendum. È un delitto che in altri termini si chiama attentato alla Costituzione. Ed è singolare che nessuno si adoperi contro questo atteggiamento. Ancora più incredibile è che il popolo italiano debba tornare a esprimersi sull'argomento una seconda volta".
Il sindaco ha condiviso con i rappresentanti dei comitati la preoccupazione per la scarsa comunicazione della consultazione popolare. Secondo le statistiche, infatti, il 70% degli italiani non è a conoscenza del fatto che si andrà a votare. "Il governo teme si raggiunga il quorum - ha continuato - in ballo c'è anche la questione del legittimo impedimento che riguarda il presidente stesso". Michele Emiliano ha poi sottolineato la necessità di invertire la rotta avviata dall'articolo 23 bis (legge 133/2008, ndr) che "privatizza a tempo le aziende municipalizzate per poi privatizzarle di nuovo. Allora bisogna capire fino a che punto le concessioni statali servono al bene della comunità o per fare il bene dei privati".
"Pagare un costo per l'acqua è anticostituzionale - ha affermato Emiliano - porterò la questione al più presto all'attenzione del coordinamento Enti locali e in sede Anci e scriverò al presidente Vendola affinché venga reintrodotto il minimo vitale per tutti nel disegno di legge regionale".
"Ringraziamo il sindaco Emiliano per il sostegno - ha dichiarato Margherita Ciervo del comitato per l'Acqua bene comune - e ci rivolgiamo a tutti gli altri sindaci perché è necessario dare un segnale forte per praticare la sovranità popolare sancita dall'articolo 1 della Costituzione".
"Ad oggi non è ancora chiaro quali siano le reali esigenze rispetto a un ritorno del nucleare in Italia - ha detto Antonio De Feo presidente regionale di WWF e membro del comitato antinucleare - non possiamo consentire che la democrazia venga ancora una volta violentata". "Manteniamo alta la guardia - ha aggiunto Francesco Tarantini presidente di Legambiente Puglia - perché fin quando non si pronuncia la magistratura non è detta l'ultima parola sulla fattibilità del referendum contro il nucleare".
"Noi vogliamo difendere il principio di uguaglianza - ha affermato Jonathan Nardella del Popolo viola, intervenuto in conferenza stampa assieme a Giuseppe Grisorio - e per questo motivo chiediamo a tutti di andare a votare per abrogare il legittimo impedimento".
Il Comune di Bari ha esposto sui balconi di Palazzo di Città uno striscione per l'acqua pubblica e contro l'energia nucleare.