Governo: martedì alla Camera voto di fiducia precederà verifica
ROMA. La conferenza dei capigruppo della Camera ha stabilito che Silvio Berlusconi prendera' la parola nell'Aula di Montecitorio mercoledi' prossimo alle 11 - il giorno prima interverra' al Senato - per la verifica parlamentare richiesta dal capo dello Stato dopo la nomina dei nuovi sottosegretari del gruppo di Iniziativa responsabile che ha mutato la composizione della maggioranza.
Il governo chiedera' intanto lunedi' prossimo il voto di fiducia alla Camera sul Decreto sviluppo. Si votera' martedi', stesso giorno in cui il Senato avvia la verifica di maggioranza con il dibattito in Aula introdotto da Berlusconi. E' questa una bizzarria procedurale nella road map dei lavori parlamentari della prossima settimana.
Se infatti il governo ricevera' il voto di fiducia, il confronto del giorno dopo sulla verifica che da Palazzo Madama passa a Montecitorio sarebbe di fatto depotenziato.
Avendo ricevuto ventiquattr'ore prima la fiducia sul Decreto sviluppo, la verifica si presenterebbe come una inutile formalita'. Alla Camera l'opposizione non e' inoltre intenzionata a presentare mozioni di sfiducia. Dice Dario Franceschini, capogruppo del Pd: ''Noi ci riserviamo di valutare che tipo di conclusione dare al dibattito di martedi'. Il governo non pare intenzionato a presentare un proprio documento''. Anche l'Idv non annuncia mozioni di sfiducia ''per non favorire il ricompattamento della maggioranza''.
Ribatte Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl: ''Non capiamo che cosa voglia fare l'opposizione. Se presenteranno un documento, il governo chiedera' la fiducia su quel testo''.
Tecnicamente, il governo dovra' decidere se fare una semplice informativa o delle comunicazioni. La prima eventualita' e' la piu' probabile proprio per il voto di fiducia sul Decreto sviluppo che ci sara' martedi' a Montecitorio.
L'opinione di Pier Luigi Bersani e' che il passaggio parlamentare sulla verifica della maggioranza non puo' essere ridotto a una informativa. Dichiara il segretario del Pd: ''Sarebbe curioso che si limitassero a una informativa del tipo i cetrioli in Germania. Perche' una informativa si fa solo in quei casi''. Quanto all'eventualita' che il Pd presenti una mozione di sfiducia, Bersani replica: ''Vedremo quello che ci vengono a dire''.
''Non ho paura di nessuno, neppure dei giudici. La maggioranza tiene assolutamente. Non c'e' alternativa a questo governo e a questa maggioranza''. Silvio Berlusconi ostenta sicurezza. Prima del Consiglio dei ministri di ieri, il premier si e' riunito con Giulio Tremonti e Gianni Letta.
Molto probabilmente hanno fatto il punto sia su come sta andando la trattativa tra il ministro dell'Economia e Umberto Bossi sulla riforma fiscale, sia sulle notizie giudiziarie che con gli arresti domiciliari del faccendiere Luigi Bisignani coinvolgono il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e altri esponenti del Pdl.
Della richiesta di arresto proveniente dalla procura di Napoli nei confronti dell'onorevole Alfonso Papa, Pdl, si occupera' la Giunta per le autorizzazioni della Camera la prossima settimana. L'accusa e' di aver costruito un'associazione segreta i cui esponenti intrattenevano una serie di rapporti ad alti livelli nel mondo della politica, della pubblica amministrazione e dell'impresa per raccogliere informazioni riservate e utilizzarle per esercitare pressioni, ricatti e ottenere vantaggi personali.
Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, fa una difesa preventiva del sottosegretario alla presidenza del Consiglio: ''Io non metterei la mano sul fuoco su nessuno ma su Letta ce ne metto due. Se c'e' una persona emblema della correttezza e dell''onesta', e' Gianni Letta''.
Il governo chiedera' intanto lunedi' prossimo il voto di fiducia alla Camera sul Decreto sviluppo. Si votera' martedi', stesso giorno in cui il Senato avvia la verifica di maggioranza con il dibattito in Aula introdotto da Berlusconi. E' questa una bizzarria procedurale nella road map dei lavori parlamentari della prossima settimana.
Se infatti il governo ricevera' il voto di fiducia, il confronto del giorno dopo sulla verifica che da Palazzo Madama passa a Montecitorio sarebbe di fatto depotenziato.
Avendo ricevuto ventiquattr'ore prima la fiducia sul Decreto sviluppo, la verifica si presenterebbe come una inutile formalita'. Alla Camera l'opposizione non e' inoltre intenzionata a presentare mozioni di sfiducia. Dice Dario Franceschini, capogruppo del Pd: ''Noi ci riserviamo di valutare che tipo di conclusione dare al dibattito di martedi'. Il governo non pare intenzionato a presentare un proprio documento''. Anche l'Idv non annuncia mozioni di sfiducia ''per non favorire il ricompattamento della maggioranza''.
Ribatte Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl: ''Non capiamo che cosa voglia fare l'opposizione. Se presenteranno un documento, il governo chiedera' la fiducia su quel testo''.
Tecnicamente, il governo dovra' decidere se fare una semplice informativa o delle comunicazioni. La prima eventualita' e' la piu' probabile proprio per il voto di fiducia sul Decreto sviluppo che ci sara' martedi' a Montecitorio.
L'opinione di Pier Luigi Bersani e' che il passaggio parlamentare sulla verifica della maggioranza non puo' essere ridotto a una informativa. Dichiara il segretario del Pd: ''Sarebbe curioso che si limitassero a una informativa del tipo i cetrioli in Germania. Perche' una informativa si fa solo in quei casi''. Quanto all'eventualita' che il Pd presenti una mozione di sfiducia, Bersani replica: ''Vedremo quello che ci vengono a dire''.
''Non ho paura di nessuno, neppure dei giudici. La maggioranza tiene assolutamente. Non c'e' alternativa a questo governo e a questa maggioranza''. Silvio Berlusconi ostenta sicurezza. Prima del Consiglio dei ministri di ieri, il premier si e' riunito con Giulio Tremonti e Gianni Letta.
Molto probabilmente hanno fatto il punto sia su come sta andando la trattativa tra il ministro dell'Economia e Umberto Bossi sulla riforma fiscale, sia sulle notizie giudiziarie che con gli arresti domiciliari del faccendiere Luigi Bisignani coinvolgono il sottosegretario alla presidenza del Consiglio e altri esponenti del Pdl.
Della richiesta di arresto proveniente dalla procura di Napoli nei confronti dell'onorevole Alfonso Papa, Pdl, si occupera' la Giunta per le autorizzazioni della Camera la prossima settimana. L'accusa e' di aver costruito un'associazione segreta i cui esponenti intrattenevano una serie di rapporti ad alti livelli nel mondo della politica, della pubblica amministrazione e dell'impresa per raccogliere informazioni riservate e utilizzarle per esercitare pressioni, ricatti e ottenere vantaggi personali.
Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, fa una difesa preventiva del sottosegretario alla presidenza del Consiglio: ''Io non metterei la mano sul fuoco su nessuno ma su Letta ce ne metto due. Se c'e' una persona emblema della correttezza e dell''onesta', e' Gianni Letta''.
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