Assoldano pusher minorenni: 4 arresti a Manfredonia


MANFREDONIA (FG). Con l'accusa di aver utilizzato minorenni per spacciare sostanze stupefacenti, quattro persone sono state arrestate a Manfredonia, nel foggiano, dalla polizia. Gli arresti sono stati disposti dalla magistratura foggiana che contesta agli arrestati, oltre alla detenzione ai fini di spaccio di droga, il reato di estorsione.
Per gli stessi fatti sono indagati dalla procura per i minorenni anche alcuni ragazzini utilizzati come pusher. In carcere sono finiti Salvatore Palumbo, di 30 anni; Giuseppe De Cristofaro, di 28; Paolo Strafezza, di 36, e Matteo Ricucci, di 29.

L'OPERAZIONE - L'operazione e' stata denominata 'Once Again'. La posizione di alcuni minorenni, coinvolti per gli stessi reati, e' stata stralciata ed inviata per competenza alla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Bari.

LE INDAGINI - Le indagini sono durate alcuni mesi e si sono avvalsi di intercettazioni, appostamenti e pedinamenti. Tutto e' nato quando alcuni minorenni di Manfredonia a ottobre dell'anno scorso sono stati trovati in possesso di un discreto quantitativo di hashish che, come indicato da una fonte confidenziale, gli era stato ceduto dal pregiudicato Giuseppe De Cristofaro detto Giuseppe Ciufa', a capo di una articolata attivita' di spaccio, realizzata utilizzando minorenni.
Gli investigatori sono venuti a conoscenza del fatto che De Cristofaro, insieme a un minorenne, ne avrebbe minacciato un altro ed i suoi genitori per ottenere il corrispettivo della droga sequestrata dalla Polizia, circostanza accertata nel corso delle indagini.
Per il gip gli elementi raccolti ''costituiscono effettivamente un aggregato probatorio rilevante e grave, con riferimento sia alla cessione al minorenne, sia alla minacciosa pretesa estorsiva innanzi descritta''.
Sono state disposte le intercettazioni di conversazioni su diverse utenze telefoniche, dalle quali e' emerso effettivamente una attivita' di spaccio fiorente che utilizzava i minorenni per spacciare e consegnare la droga ai vari acquirenti. Le 'notizie' sono state confermate dalle indagini classiche sfociate in diversi sequestri di droga, arresti in flagranza e contestazioni per uso personale di stupefacente a carico di parecchi tossicodipendenti del luogo, alcuni dei quali appartenenti a ceti sociali benestanti.