Greco a Vendola: e i cento cantieri in cento giorni?
BARI. «Fa piacere leggere che la prima preoccupazione di Vendola al rientro dalle sue vacanze sia stata una polemica, l'ennesima, su presunti ritardi del Governo nella spesa delle risorse disponibili: una polemica che ricorda tanto quella per la assegnazione delle risorse dei nuovi fondi Fas durata per mesi, esattamente fino a quando non è venuto fuori che il 60% di quelli del periodo precedente risultava non utilizzato e 46 milioni resi disponibili dal Cipe erano stati disimpegnati per l'inattività del governo regionale». Lo dichiara il coordinatore regionale della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco.
«Il governatore – spiega – finge di non sapere che le risorse disponibili per il Poin "Attrattori culturali, naturali e turismo" e per il Poi "Energie rinnovabili e risparmio energetivo" sono rimasti in cassaforte per quattro anni, e non certo per responsabilità del Governo nazionale. E finge di non ricordare il plauso che egli stesso ha espresso alla iniziativa dell'Esecutivo di affidare a una cabina di regia nazionale la spesa dei fondi, d'intesa ovviamente con le Regioni». «La verità – aggiunge Greco – è che Vendola mena il can per l'aia tutte le volte che teme di dover rendere conto della propria incapacità di governare: sono finiti per esempio nel dimenticatoio delle belle promesse non mantenute quei "cento cantieri in cento giorni in cento paesi" di cui alle dichiarazioni programmatiche presentate dal presidente in Consiglio regionale lo scorso anno: di giorni ne son passati più di quattrocento, e di cantieri non se n'è visto nessuno. Allo stesso modo, dopo anni e decine di milioni spesi in progettazione, non è stato aperto nessun cantieri di quelli previsti dai programmi delle Aree vaste».
«Condividiamo la preoccupazione espressa dal capogruppo del Pd, Antonio Decaro – sottolinea il consigliere regionale – a proposito della necessità di avviare piccoli interventi infrastrutturali accanto alle opere strategiche previste dal Piano per il Sud. Ne avevamo ribadita l'importanza anche noi salutando con favore la recente delibera del Cipe con cui il mese scorso si è dato avvio a infrastrutture di importanza capitale per l'economia del Mezzogiorno come l'alta capacità Napoli-Bari, ma si è anche data copertura a investimenti per il settore del turismo, della viabilità stradale, del trasporto aereo e per la banda larga». «Ancora una volta tuttavia – conclude Greco – si tratta di misure disposte dal governo nazionale: quello che manca all'appello è l'impegno di Vendola e della sua giunta, sempre in tutt'altre faccende affaccendati».
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