L'invettiva di Berlusconi da Parigi: opposizione criminale e anti-italiana
PARIGI. Da Parigi, dove partecipava alla Conferenza internazionale sulla Libia organizzata dal presidente francese Nicolas Sarkozy, Silvio Berlusconi ha deciso ieri sera, prima di fare ritorno a Roma, di attaccare con parole durissime quanti criticano la manovra.
''Purtroppo in Italia abbiamo un'opposizione anti-italiana che ha un atteggiamento criminale e che influisce negativamente sui mercati e aizza le speculazioni. Quello che fanno i giornali di sinistra a questo paese e' criminale'', dice davanti alle telecamere. Il tono e' da scontro frontale: ''Disponiamo di una stampa di sinistra e di una opposizione di sinistra che accusano il governo di essere nella confusione e nel caos, mentre il governo sta lavorando per fare una manovra il meno pesante possibile anche aperta alle idee degli altri da valutare come il buon padre di famiglia''.
Prosegue Berlusconi: ''Abbiamo un'opposizione e tutti i suoi rappresentanti principali e i giornali di sinistra che gridano che manca la copertura alla manovra, che la manovra non funziona: sono cose che impressionano i mercati e aizzano la speculazione contro l'Italia. Sono cose che preoccupano i nostri amici europei''.
I cronisti gli chiedono un'opinione sull'inchiesta che proprio ieri ha portato all'arresto di Giampaolo Tarantini e di sua moglie Angela Devenuto con l'accusa di estorsione per un totale di 500 mila euro nei confronti del premier ai fini di tacere sul caso delle escort che frequentavano Palazzo Grazioli. ''E' pura fantasia quanto ipotizzato dai pm. Ho dato una mano a una famiglia con figli e lo faccio come avviene con una miriade di persone. Lo faccio perche' me lo posso permettere'', e' la replica.
Quanto al contenuto di un'intercettazione a proposito di una conversazione con Valter Lavitola, altro indagato nell'inchiesta, in cui Berlusconi definisce l'Italia ''un paese di merda'' e minaccia di andare a vivere all'estero, il presidente del Consiglio sdrammatizza: ''Sono qui e rimango qui per cambiare questo paese che ho definito in un certo modo. E' una di quelle cose che si dicono cosi' al telefono di tarda sera, magari in un momento di rilassatezza, con un sorriso''. Per Berlusconi, e' inaccettabile che vengano rese pubbliche le sue conversazioni telefoniche: ''E' insopportabile, una rapina: come versare 600 milioni da una persona che ha la tessera numero uno del Pd''.
Il premier, in alcuni incontri informali con il presidente della commissione europea Jose' Manuel Barroso, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il cancelliere tedesco Angela Merkel presenti a Parigi, avrebbe tranquillizzato i suoi interlocutori sui contenuti economici che il Parlamento italiano si appresta a votare.
Berlusconi precisa a proposito delle polemiche sui saldi della manovra: ''L'aumento dell'Iva e' una riserva. Noi non l'abbiamo utilizzata, ma passando dal 20 al 21 per cento ci sono 4 miliardi in piu' nelle casse che sono a disposizione e che il presidente del Consiglio con un decreto puo' attuare da un momento all'altro''.
Giudizio senza appello da parte di Pierluigi Bersani, segretario del Pd, sulle dichiarazioni del premier: ''Non ho piu' parole, bisogna che Berlusconi vada a casa e ci sia un'altra soluzione perche' siamo alla totale irresponsabilita' e alla totale incomprensione della drammaticita' del momento. Vedremo in Parlamento che si puo' fare per correggere la manovra ma il problema e' che il giorno dopo siamo daccapo''.
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