La rivelazione choc di Amanda: fui molestata da un funzionario di alto rango

SEATTLE. "Molestata da un funzionario di alto rango". Amanda Knox ha modificato la rivelazione fatta due giorni fa, quando affermo' di aver subito molestie psicologiche a sfondo sessuale dalla sua guardia carceraria a Perugia. Ora invece la ragazza americana assolta in appello per l'omicidio di Meredith Kercher sostiene che ad importunarla, chedendole di raccontare con chi e come gli piacesse fare sesso, fu uno degli amministratori della prigione. "Era fissato sull'argomento sesso, mi chiedeva con chi l'avevo fatto, come mi piaceva farlo e se mi sarebbe piaciuto farlo con lui", ha scritto Amanda in una lettera che sara' letta nel corso di un programma della Cbs, "48 Hours Mystery". "Quando ho capito che voleva parlare di sesso con me ho provato a cambiare l'argomento della discussione", ha aggiunto. "Ho capito che mi stava mettendo alla prova per capire la mia personalita'", ha concluso.
Intanto il padre di Meredith, John Kercher, ribadisce tutti i suoi dubbi sull'esito del processo di appello e lascia fluire l'amore per la sua Mez, ormai "dimenticata" dai media.
"Amanda avrebbe dimostrato maggiore sensibilità nei confronti di Meredith se avesse mantenuto un basso profilo. Non voglio fare polemica, ma credo sia sbagliato sfruttare a proprio vantaggio un omicidio", dice. "Non credo - precisa però Kercher, 68 anni, giornalista freelance - che Amanda si sia creata a tavolino il suo status di celebrità, ma che gli sia stato fabbricato addosso. Tuttavia lei non l'ha rifiutato". Quanto all'assoluzione di Amanda e Raffaele Sollecito, "è stato uno shock". "Pensavo che il giudice avrebbe confermato le loro condanne, forse riducendo le pene per equilibrarle con quella di Guede", l'ivoriano ancora in carcere per il delitto. In assenza di una confessione, dunque, non c'è ancora "alcuna spiegazione di perchè Meredith sia morta" e questa, dice il padre di Mez, "è la parte che proprio non riesco a capire".