Libri: il trabucco tra storia e leggenda

di Vittorio Polito. Il trabucco è un congegno di pesca, ben ancorato sulla roccia ed a picco sul mare, composto da pali, corde, fili di ferro, una sorta di antenne protese e argani e, ovviamente una rete, che la fantasia di antichi pescatori chiamati “trabucchisti o trabuccolanti”, ha creato per pescare la maggior quantità di pesce possibile. Il trabucco era considerato anche un sistema di pesca in sicurezza, poiché, come detto, era ancorato e non poteva quindi subire l’insulto delle tempeste e delle mareggiate in mare aperto.
Gabriele D’Annunzio ha definito i trabucchi «…strane macchine da pesca tutte composte da tavole e travi simili a dei ragni colossali…». In realtà i trabucchi sono strumenti di pesca costruiti con tecniche empiriche e che oggi rappresentano il simbolo del Gargano, in alcuni casi anche attrazione turistica.
Angela Campanile, dirigente scolastico presso il Circolo “Torelli” di Apricena (Fg), appassionata di storia locale, autrice di libri sul Gargano, ha pubblicato recentemente il volume «Il Trabucco tra storia e leggenda» (Edigraf). L’agile volumetto di avvale del patrocinio della Provincia di Foggia, del Comune di Peschici e dell’Associazione “I Trabucchi del Gargano”.
L’autrice nell’intento di far conoscere questa strana macchina da pesca e per conservarne anche la memoria storica, descrive nell’interessante volume il mondo affascinante di gente dignitosa e fiera del mestiere di pescatore, che ha rinunciato ad una vita migliore per restare fedele al mare ed ai suoi capricci ed in particolare al trabucco che l’architetto americano Bernard Rudofsky ha definito «un’architettura senza architetto».
Nel volume si parla della dura vita dei pescatori, delle donne del trabucco, dei contratti di vendita, dei guadagni, di trabucco e superstizione. Insomma come dire tutto sul trabucco e le storie legate a questo strano strumento di pesca. Il trabucco è stato oggetto di ripresa nel film “La Legge” per la regia di Otello Martelli che ha visto come protagonisti Gina Lollobrigida e Marcello Mastroianni.
Angela Campanile ha anche arricchito il suo libro con documenti, foto, poesie, interviste, concludendo il suo lavoro con le schede dei pesci tipici del trabucco con le relative ricette di cucina. Non manca neanche il dialetto attraverso frasi, poesie, modi di dire ed alcune ricette del pesce pescato con l’originale ed esclusivo “attrezzo”.
Pina Cutolo, presidente dell’Associazione “I Trabucchi del Gargano”, che firma la presentazione, scrive che «…dopo i guasti perpetrati dal modernismo scellerato del recente passato, sembra acclarata e condivisa la necessità di restituire al nostro territorio quella verginità e naturalità che costituiscono il vero potenziale per un turismo di qualità».
L’immagine di copertina (olio su tela) è di Virgilio Vairo.