“L’Intervista”, Nathalie Rapti Gomez: "Per interpretare Valentina mi sono ispirata a Crudelia Demon"

di Nicola Ricchitelli. Indiscussa protagonista della fiction “Un sangue caldo” in onda in questi giorni su Canale 5, con Nathalie Rapti Gomez abbiamo parlato della cattivissima Valentina, e quindi dei progetti futuri che vedranno impegnata l’attrice colombiana. Lei, nata in Colombia, cresciuta in Grecia e poi in Italia tra Roma e Palermo, diploma presso una scuola americana salvo frequentare per un breve periodo la facoltà di medicina a Londra, per poi intraprendere la strada che portava verso la Scuola Nazionale del Cinema di Roma.

D: Un saluto a Nathalie Rapti Gomez, protagonista in questi giorni nella fiction “Un sangue Caldo” nel ruolo di Valentina. Nathalie può dirsi vinta la sfida con Manuela Arcuri?

R:«La sfida era fra i personaggi della serie, io e Manuela ci invece ci siamo trovate benissimo sul set!».

D: Nathalie, che esperienza è stata quella sul set di “Un sangue caldo”? Come ha risposto il pubblico all’arrivo di Valentina?

R:« Sul set mi sono trovata benissimo, con i registi e gli attori ho lavorato in sintonia e mi sono divertita un mondo! Il pubblico ha risposto con grande entusiasmo e curiosità. Sulla mia pagina fan su Facebook si sono aggiunti numerosi fan e molti di loro hanno lasciato dei commenti lusinganti. Credo che il pubblico abbia gradito molto vedermi nei panni di Valentina, proprio perché questa volta la cattiva della storia ero io! Mentre in " Le due Facce dell'Amore" ero la protagonista drammatica, buona e sensibile».

D: Nathalie, una domanda un po’ scontata: cosa accomuna Nathalie e Valentina, personaggio da te interpretato in “Un Sangue Caldo”?

R:« Nulla....ed è la cosa più appagante per me come attrice! Adoro trasformarmi e provare le emozioni e la psicologia di caratteri ben definiti ed estremi come quello di Valentina! Adoro creare dei personaggi che sono lontani da come sono fatta io perché mi da la possibilità di mettermi al gioco al 100%! Mi sono ispirata a Crudelia Demon, che ho sempre trovato un personaggio molto affascinante nella sua malvagità!».

D: Nathalie, prossimamente ti vedremo al cinema con “L’Estate sta finendo”. Puoi anticiparci qualcosa?

R:« è un film indipendente, il regista è Stefano Tummolini. È una storia corale, un gruppo di amici poco responsabili e incoscienti che trascorrono un fine settimana al mare. E un film un pò misterioso, non segue dei canoni di film di genere ma è un film che a mio parere potrebbe risultare poetico nella sua finalità. Il mio personaggio è quello di Giulia, una ragazza alla ricerca della sua vera identità, una ragazza che si è costruita una maschera facilmente giudicabile e che la fa risultare come una ragazza viziata, superficiale e menefreghista. L'unica persona con cui si confida è Manuel, un ballerino gay».

D: Nathalie, cosa ti ha spinto qualche anno fa ad intraprendere la sfida per frequentare la Scuola Nazionale del Cinema a Roma?

R:« Essendo una persona molto attratta dal’arte avevo voglia di fare qualcosa di creativo tramite il quale mi ci potevo esprime a pieno! Poi ho sempre avuto il mito del cinema Italiano degli anni 70, volevo entrare in quel atmosfera lì!».

D: Nathalie, nata in Colombia, cresciuta in Grecia, hai vissuto a Roma e Palermo, e quindi diploma presso una scuola americana, nonché iscritta alla facoltà di medicina di Londra. Cosa vuol dire vivere sempre con una valigia in mano?

R:« Direi che significa avere una buona capacità di adattamento, una grande curiosità e il piacere di conoscere nuove culture, lingue e paesi».

D: Nathalie, perché la facoltà di medicina? Ci pensi mai al fatto di riprendere gli studi?

R:« Perché al inizio pensavo di fare qualcosa di più concreto e sicuro dal punto di vista economico e che mi piacesse pure.Mi sono sempre piaciute le materie scientifiche, ma no, ormai non ci penso più perché la mia vera vocazione alla fine è la recitazione!».

D: Nathalie, nonostante la giovane età, vanti già due prestigiosi premi, “Premio Etruria Cinema” e “Il Globo d’oro” entrambi vinti come miglior attrice esordiente. Quanto ti ha lusingato la cosa?

R:« Moltissimo, è molto emozionante ricevere un tale riconoscimento proprio quando stai al inizio della tua carriera!».

D: Dei tanti personaggi fin qui interpretati, quale quello sei maggiormente legata? Quale quello che ti assomiglia di più?

R:« Nono sono il tipo di attrice che si lega ad un personaggio più di un altro...ogni personaggio è un piccolo esperimento di vita per me e mi hanno tutti lasciato qualcosa di diverso sia dal punto vista personale che professionale! Nessuno mi assomiglia particolarmente.....sono tutti creati da tanta fantasia e amore per la recitazione!».

D: Nathalie, a quale progetto ti piacerebbe prendere parte in futuro?

R:« Mi piacerebbe fare un musical!».