Nessun politico leccese trattava di cocaina con la Scu: la procura smentisce

di Redazione. Tanto rumore per nulla. Il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Lecce, Cataldo Motta, ha gettato acqua sul fuoco delle polemiche sull'assunzione di droga da parte di un parlamentare salentino e di un amministratore del Comune di Lecce. Questa mattina in un comunicato ha spiegato che nelle indagini dell'operazione "Augusta", che ha consentito lo smantellamento del clan Rizzo, appartenente alla Sacra corona unita, "non è stata intercettata e non c'è negli atti delle indagini alcuna conversazione telefonica o tra presenti e non è risultato - neanche durante i servizi di osservazione - alcun contatto dal quale possa ritenersi, ricavarsi o comunque desumersi che alcun politico, parlamentare, consigliere o assessore
comunale, provinciale o regionale avesse acquistato, acquistasse o dovesse acquistare qualsivoglia tipo di droga ovvero ne avesse fatto, ne facesse o dovesse farne uso".
La polemica però ha indotto non pochi amministratori comunali a sottoporsi al test antidroga, un segnale di trasparenza.
Un sospiro di sollievo per i cittadini se confermasse che i rappresentanti dei leccesi non sono drogati. E in attesa di stessi segnali dai parlamentari salentini. Sospiro che potrebbe aggiungersi a quello che le parole del procuratore Motta suggeriscono nel comunicato stampa:

"Le uniche conversazioni cui partecipino esponenti della politica o nelle quali a loro si faccia riferimento trattano esplicitamente di argomenti leciti riguardanti l'acquisto di un paio di occhiali da parte di Gabriele Rizzo presso un negozio di ottica (dicembre 2007-gennaio 2008), il pagamento di fatture per servizi resi dalla società "Iron Service" nel 2006/2007 ed il rilascio a Sergio Greco di un documento con le sue generalità (verosimilmente per l'accesso allo stadio)".
Gli arrestati insomma parlavano di occhiali e del biglietto dello stadio con i politici e magari di spettacoli organizzati dalla pubblica amministrazione, con cui l'agenzia "Iron Service" aveva collaborato.