Sarkozy ride dell'Italia. E noi?
di Elena De Nora. Qualche giorno fa il Presidente francese Sarkozy, durante un incontro ufficiale di una certa rilevanza nel quale si trattava della nostra economia, si è permesso di sorridere ironicamente di noi.Probabilmente ha dimenticato che la Francia, la terra dei Galli, la terra dei barabari, ha imparato dall’Italia, e quindi dalla Grecia, il concetto di civiltà, di rispetto dei popoli ed il significato di arte. Non a caso Napoleone I ha “sottratto” all’Italia tanti capolavori e visitando Parigi, come tante capitali del mondo, appare evidente che i monumenti sono copie o si ispirano a quelli della nostra Roma. Ha dimenticato anche che la nostra Caterina de' Medici ha dato lezioni di buongusto a tutta la nobiltà francese. Infine, ha dimenticato di aver divorziato da una moglie francese per sposarne una italiana. La sua figlioletta appena nata è per metà italiana.
Questi “signori” dell’Europa, Merkel e Sarkozy, credono di poterci mettere nell’angolo per continuare a depredare l’Europa. La proposta di Giuliano Ferrara del sit-in per farsi una risata davanti all’ambasciata francese fa sorridere, ma dovrebbe farci riflettere sull’atteggiamento che dovremmo prendere nei confronti di chi vuole gettare l’Italia nel fango agli occhi del mondo.
I nostri vini non sono entrati in Francia in certi periodi, dunque perché non evitiamo di comprare prodotti francesi...?
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