Manovra: Monti incontra i sindacati

ROMA. (GUARDA IL VIDEO) Incontro informale domani sera alle 20 tra il presidente del Consiglio, Mario Monti, e i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Secondo quanto si apprende, la riunione era stata sollecitata dai sindacati e si terra' proprio a poche ore dallo sciopero di tre ore proclamato per lunedi'.

Incontro alla Camera tra il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda, e i rappresentanti dei gruppi di Pd, Pdl e Terzo Polo che seguono la manovra. Il ministro, prima della riunione, ha incontrato i singoli gruppi separatamente. Sul tavolo, la questione delle possibili modifiche alla manovra, anche alla luce dei circa 1600 emendamenti presentati. Si studia, quindi, la strada per evitare la dilazione dei tempi e giungere a poche e mirate modifiche al testo. Intanto, sono ripresi i lavori della Commissione Bilancio e Finanze di Montecitorio.

L'Imu sulla prima casa, il blocco della rivalutazione delle pensioni e una norma per salvare i lavoratori in mobilita' di aziende come Fiat e Alenia che restano esclusi dalla deroga alla nuova normativa previdenziale. Sono questi alcuni dei punti indicati dai relatori alla manovra, Pier Paolo Baretta (Pd) e Maurizio Leo (Pdl), sui quali si potrebbero concentrare gli interventi di modifica al decreto nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

"Pensiamo che in collaborazione con il Governo si possa aumentare il grado di equita' della manovra", ha sottolineato ieri Baretta nel corso dei lavori della Commissione. L'aumento della platea dei pensionati esclusa dal blocco dell'indicizzazione "e' un'esigenza condivisa da tutto il Parlamento". Il blocco della rivalutazione per quelle due volte il minimo "e' un punto di sofferenza per una fascia importante di cittadini: non e' in discussione che bisogna affrontare questo aspetto".
In particolare, sulle pensioni, Baretta ha sottolineato la necessita' di valutare l'impatto della riforma in assenza di una norma transitoria "fare una riforma senza una norma transitoria e' una cosa strana", ha osservato. Un altro aspetto da non sottovalutare, secondo il relatore, e' quello del ricongiungimento oneroso. "Con la contribuzione pro-rata il ricongiungimento e' quasi indispensabile ma il fatto che sia molto costoso penalizza i lavoratori". Baretta ha evidenziato inoltre l'esigenza di una norma per 'salvare' i lavoratori in mobilita' di aziende come Termini Imerese (Fiat) e Alenia. Si valuta quindi una modifica sulla misura della manovra che, nell'ambito della riforma delle pensioni, prevede una deroga per 50mila lavoratori in mobilita', in base ad accordi sindacali sugli stati di crisi stipulati entro il 31 ottobre 2011. Secondo il relatore tale modifica si rende necessaria per evitare che lavoratori come quelli Fiat che hanno stipulato recentemente l'accordo per Termini Imerese, rimangano fuori dalla protezione prevista dalla manovra.