Stabilizzazioni: Greco, dopo mesi solo soluzioni parziali

BARI. "A distanza di due mesi l'assessore Fiore accoglie la proposta di soluzione transattiva che gli avevo a più riprese suggerito, anche in due interrogazioni rimaste senza risposta: ma lo fa tardi e male, perché la circolare inviata alle Asl riguarda 300 e non tutti i 530 medici illusi dal processo di stabilizzazione della legge 40". Lo afferma il coordinatore regionale della Puglia prima di tutto, Salvatore Greco.

"La circolare con cui si invitano le Asl a ri-assumere i medici licenziati - spiega Greco - sarebbe dovuta arrivare due mesi fa, quando chiesi alla giunta un atto di coraggio e responsabilità dopo le prime sentenze favorevoli ai medici. Oggi si è a ridosso del caos della scadenza di molti contratti al 31/12, e certamente le Asl non faranno in tempo a provvedere". "Quel che però è più grave - prosegue il consigliere regionale - è che, come già scritto nelle due interrogazioni, questa soluzione transattiva può riguardare soltanto il personale che alla data della sentenza della Corte costituzionale aveva firmato il contratto di stabilizzazione, ovvero 300 dirigenti medici, non tutti i 530 per i quali era stato avviato il processo di assunzione a tempo indeterminato: per i restanti 230 la sentenza della Consulta vale a bloccare l'iter. Che cosa ne sarà di questi? Quanti altri mesi devono passare prima che si colga la necessità di affrontare organicamente le situazioni, come suggerisco da tempo?".

"La maggioranza dei 230 - aggiunge - è nella provincia di Foggia, per ciò che mi risulta, perché quella Asl tardò ad assumere: che cosa succederà in quegli ospedali?". "Spiace dover dire 'l'avevamo detto' - conclude Greco - ma ci sono atti formali depositati in Consiglio regionale, oltre che decine di dichiarazioni pubbliche, che testimoniano come questi mesi siano passati invano, per non aver voluto accogliere la collaborazione offerta. Ma spiace soprattutto perché al tempo perso si aggiunge l'evidenza di una soluzione che restituisce soltanto a una parte degli illusi dal processo di stabilizzazione il proprio diritto: per tutti gli altri, per i loro ospedali, e quindi per gli ammalati di quei territori continuerà la condizione di caos attuale".