Calcioscommesse: Sartor interrogato l'11 gennaio
CREMONA. In carcere a Cremona e' rimasto solamente Luigi Sartor, a cui non sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'ex di Roma e Inter ha trascorso l'ultimo giorno dell'anno in cella, mentre Alessandro Zamperini, il 'playboy' del calcio, ha potuto tornare a casa.Su Sartor, dovra' arrivare entro mercoledi' il parere del Gip Guido Salvini; il legale di Sartor, Antonino Tuccari, aveva presentato istanza al tribunale del Riesame gia' lo scorso 22 dicembre.
Il terzo round di interrogatori riprendera' dopo l'interruzione di Capodanno: quello con Cristiano Doni e' in programma l'11 gennaio mentre non e' ancora stato fissato quello con Nicola Santoni, ex preparatore atletico dei portieri del Ravenna, e amico della bandiera dell'Atalanta. Dopo il primo turno di interrogatori si fa ancora la conta dei 'danni' provocati dalle parole di Carlo Geravsoni, ex Cremonese, Mantova e Piacenza. La sua confessione, da autentico 'pentito' dell'inchiesta sul calcio malato, e' stata una bomba, che ha arricchito di nomi, circostanze e fatti il gia' grande lavoro svolto dagli inquirenti. Gervasoni ha tirato in ballo Luciano, Pellissier e i fratelli Cossato (Chievo), Milanetto (Genoa), 6 giocatori del Bari, Ventola (ex Novara).
Gervasoni ha quindi rivelato che il gruppo degli 'zingari' voleva rilevare una societa'. "Tra i nomi che vennero fatti, di squadre ipoteticamente 'acquistabili' - ha spiegato Gervasoni - in relazione alle loro condizioni finanziarie precarie, ricordo quelli del Como e del Grosseto".
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