Dopo il maltempo si contano i danni tra Puglia e Basilicata

BARI. Dopo la bufera del giorno della Befana con vento fortissimo, mareggiate, gelo e pioggia, ieri la situazione è andata migliorando sia in Puglia che in Basilicata. Ma non si contano i danni. Raccolti rovinati, alberi e pali della luce abbattuti, voli saltati, natanti affondati.

In Puglia ieri 350 tecnici dell’Enel erano ancora impegnati 350 «per ripristinare l’energia elettrica che a causa dei danni provocati dal maltempo è venuta a mancare in diverse zone», in particolare nelle province di Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia. Lo sottolinea la stessa società che ricorda come «pioggia, grandine e forte vento hanno provocato la rottura di diversi conduttori e la caduta di alberi sulle linee elettriche». Il Centro operativo Enel ha costituito quindi «un’unità di coordinamento con il potenziamento di tutti i presidi, sia del personale impegnato nei ripristini che di quello addetto alla ricezione delle segnalazioni da parte dei clienti e delle forze dell’ordine». «Il lavoro fatto - ha spiegato l’Enel - ha già permesso di fornire nuovamente energia elettrica a migliaia di clienti nella regione ma si continua a lavorare per far fronte ai danni procurati dal maltempo».

In Basilicata il vento anche ieri ha creando disagi a Potenza dove per alcune ore è stata segnalata la mancanza di energia elettrica in contrada Dragonara, alla periferia del capoluogo lucano.

I tecnici dell’Enel sono intervenuti per riparare i danni. Ieri, intanto, è stato riaperto il tratto dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria chiuso provvisoriamente al traffico in entrambe le direzioni venerdì sera a causa del forte vento tra gli svincoli di Campotenese e Frascineto, in Calabria.