Napolitano: economia senza regole causa delle diseguaglianze

MILANO. ''Il problema della poverta' si lega a quello del crescere delle diseguaglianze, su scala mondiale e anche all'interno delle societa' piu' sviluppate, nel quadro di uno straordinario e sconvolgente processo di globalizzazione''.

Lo sostiene il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, secondo il quale ''nuove analisi si impongono, e insieme con esse nuove strategie per influenzare il corso degli avvenimenti, per contrastare le tendenze piu' negative che la dinamica economica e sociale, in assenza di regole e di interventi correttivi, ciecamente sprigiona''. L'analisi del Capo dello Stato sui problemi sociali e gli impegni che ne derivano per i governi, e' pubblicata dal quotidiano ''Avvenire'', ripresa dalla nuova edizione dei ''Colloqui sui poveri'' di Amintore Fanfani. Della personalita' e della lunga e multiforme esperienza di impegno politico di Fanfani il presidente Napolitano ha detto di aver apprezzato ''la genuina sensibilita' sociale'' e ''l'esemplare attitudine istituzionale''. Napolitano spiega poi che ''la sensibilita' politica di Fanfani per le questioni sociali, che ne caratterizzo' cosi' fortemente l'azione di governo, si nutriva del solidarismo cristiano, attingeva direttamente come ben si vede nei ''Colloqui sui poveri'', alla lezione evangelica. E dava il giusto peso alla responsabilita' pubblica e all'iniziativa privata, agli ''sforzi collettivi'' e agli ''sforzi individuali'' per ridurre e per lenire la miseria''.