Sequestrate le armi dei marò pugliesi. "Saranno processati in India"

NEW DEHLI. La polizia indiana ha sequestrato 4 casse di materiale al termine una perquisizione di 15 ore a bordo della nave italiana Enrica Lexie, nel porto di Kochi, alla presenza di diplomatici italiani e di due esperti balistici dei carabinieri.
Fra gli oggetti sequestrati ci sono le armi dei due maro' italiani arrestati con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani scambiandoli per pirati.
Le armi saranno sottoposte a perizia per accertare se hanno davvero ucciso le due vittime.

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Il commissario dello Special Investigation Team e' stato impegnato a bordo della nave in una lunga e complessa opera di accertamento cui hanno partecipato anche i due periti balistici dei carabinieri, i maggiori Luca Flebus e Paolo Fratini, inviati da Roma a Kochi nello Stato meridionale del Kerala. Alle operazioni era presente anche il console italiano a Mumbai.

I due maro' sono stati iscritti sul registro degli indagati per concorso in omicidio dalla procura di Roma in relazione alla morte di due pescatori indiani raggiunti da numerosi colpi d'arma da fuoco partiti dalla petroliera Enrica Leixe dove si trovavano i nostri militari. L'iscrizione e' stata decisa dal procuratore reggente che in questi giorni ha fatto il punto della situazione assieme ai titolari dell'inchiesta.

L'iscrizione dei due maro' per omicidio volontario e' una sorta di atto dovuto legato alle risultanze dei fatti che emergono dall'informativa che la Farnesina ha messo a disposizione della magistratura nelle ultime ore.