Unanimità del Consiglio su Placido Rizzotto martire per la legalità


BARI. Placido Rizzotto martire della mafia: la Puglia non dimentica il sindacalista socialista, l’eroe delle lotte per i diritti di contadini e lavoratori e per il rispetto della legalità. Il Consiglio regionale ha approvato al’unanimità l’ordine del giorno annunciato dal presidente Onofrio Introna, con il quale l’Assemblea pugliese si associa al “coro di richieste che da tutta l’Italia si leva perché siano concesse onoranze postume ad uno dei primi e più coraggiosi oppositori del pensiero unico mafioso”.
“Abbiamo invitato il presidente Vendola – continua Introna – a rivolgere al Governo nazionale, a nome dell’intero Consiglio regionale, la richiesta ufficiale della Puglia di onorare la memoria di Placido Rizzotto offrendo esequie di Stato alle sue spoglie, finalmente restituite ad un rispetto degno della dignità dell’uomo e della sua vita consacrata ad una battaglia contro la mafia”.
Nel 1948 il cadavere di Rizzotto era stato occultato, per negargli finanche l’attenzione e il cordoglio che ora il Paese può tributare alla memoria”.
Nell’apprendere che i resti ritrovati tre anni fa in una cavità nel territorio di Corleone appartengono al sindacalista socialista della Cgil, vittima della lupara bianca a 34 anni, aggiunge il presidente Introna, la Puglia intera si “inchina davanti al suo sacrificio e ricorda la figura del protagonista di lotte sindacali e bracciantili in Sicilia, negli anni difficili del secondo dopoguerra, tra i primi e più luminosi esempi di opposizione alla mafia, alle sue regole di omertà, violenza omicida e sopraffazione”.

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