Amministrative Brindisi: intervista al candidato al consiglio comunale Alessandro Nardelli (Noi Centro)

di Daniele Martini. Intervista al candidato consigliere comunale Alessandro Nardelli (Noi Centro). Alessandro, quali sono le ragioni della tua candidatura a consigliere comunale a Brindisi? In molti mi hanno fatto questa domanda, visto che vivo in Ostuni. Io ho sempre risposto che studiando a Brindisi in Cittadella della Ricerca e ricoprendo la carica di Consigliere Didattico in Sociologia, sto sentendo il bisogno di dare un seguito a questo importante incarico universitario. Quindi ho deciso di candidarmi a Brindisi per poter lavorare sia per la Cittadella della Ricerca che per i problemi della città, quelli che conosco e quelli che scoprirò grazie all'aiuto dei cittadini e del mio giornaliero lavoro tra la gente. Non importa se verrò eletto o no, in qualsiasi caso lavorerò fianco a fianco con i consiglieri che vogliono portare avanti le mie stesse idee per una Brindisi migliore.
D: Quali saranno le esperienze che potrai mettere al servizio della città di brindisi?
R: Sicuramente una faccia pulita, limpida e trasparente che mostra tutta la mia genuinità nel fare poltica, non nelle sedi di partito (serve anche questo ma in una fase successiva), ma tra la gente comune, pronto a porgere il mio orecchio amico e il mio aiuto concreto ad ogni persona in difficoltà. E chi mi conosce sa bene che non sto dicendo bugie.
D: Potresti parlarci della tua lista e della coalizione di cui fai parte?
R: Partiamo dalla mia lista. Io sono candidato con NOI CENTRO, un laboratorio politico che vuole combattere fin dalla sua nascita la cattiva politica, non scadendo nell'antipolitica comica e cabarettistica di Beppe Grillo. La cattiva politica si combatte dimostrando di essere diversi e distaccati dal modus operandi attuale e portando avanti un mix tra volti giovani con tanta voglia di fare come me e tanti altri candidati di NOI CENTRO, e gente più esperta, che conosce bene l'ambiente e può solamente essere d'aiuto per formare le nuove leve della politica presente e futura. Per quanto riguarda la coalizione, concordo sulle larghe intese e sull'apertura fattuale a tutti coloro che hanno voluto portare avanti un progetto comune imperniato sul rilancio di una Brindisi abbruttita da questi anni di amministrazione locale di centrodestra. E per fare questo è stata scelta a mio avviso la figura che meglio rappresenta questa proposta innovativa, Mimmo Consales.
D: Cosa ti aspetti da questa esperienza politica?
R: Da questa mia esperienza politica mi aspetto di crescere ancor di più, a livello umano prima che a livello politico. Perchè prima di essere un politico sono un uomo, e stare tra tante persone, ognuna con un problema diverso, ognuna con una storia diversa, ognuna con un pensiero diverso, ti fa crescere umanamente e ti capire quanto sia bello lo scambio reciproco di opinioni e di vedute con gli altri.
D: Quanto è importante, secondo te, l'uso dei social networks per la campagna elettorale e quanto è importante avvicinare la gente alla realtà politica locale?
R: Comincio con la seconda domanda perchè tocca un argomento che io ritengo di vitale importanza. L'avvicinare la gente alla realtà politica locale. La prima volta che mi sono presentato ai cittadini brindisini il 16 aprile, ho parlato proprio di questo problema, il distacco della gente comune, principalmente da parte dei ragazzi nati dal '94 in poi, dalla politica. Bisogna far capire loro che questo sentimento di antipolitica dev'essere si esaminato, ma per poi essere tramutato in un qualcosa di positivo, che possa far crescere la politica stessa. I ragazzi di adesso non vogliono impegnarsi perchè a differenza nostra, che abbiamo avuto grandi maestri di politica, non c'è nessuno che spiega loro che cos'è e come si fa la politica vera, quella tra i cittadini e per i cittadini. I loro maestri attuali sono i media, che fanno passare troppo spesso un concetto sbagliato e pessimistico del sistema governativo attuale. Bisogna ripartire dalle ceneri di questa Seconda Repubblica, a mio parere alle battute finali, coinvolgendo i giovani nel lavoro per e tra la démos (popolo) e dando loro come esempio un cràtos (potere) frutto di meritocrazia. Per quanto riguarda i Social Network, invece, secondo me rappresentano un'innovazione grandissima in tutti i campi, non solo nella politica. Sono molto utili, a patto però che non prendano il posto dei rapporti interpersonali tra i singoli e tra la gente.
D: Giovani e lavoro: quali sono le tue proposte da candidato al consiglio comunale?
R: Non prometto nulla, semplicemente perchè non posso e non voglio dare posti di lavoro in cambio di voti, ne adesso ne mai, la trovo una cosa squalificante per me e per chi mi chiede il lavoro. Io sono per la meritocrazia, e quindi per un lavoro di qualità che possa essere un apristrada per eventuali inserimenti futuri di nuove aziende nella città, con conseguente incremento del lavoro. Bisogna anche dare grossa importanza e rilevanza al rilancio dei prodotti tipici locali, con finanziamenti per chi intraprende delle piccole attività volte proprio a questo obiettivo e con la creazione di GAS (Gruppi Acquisto Solidale). Infine un progetto di riqualifica lavorativa non può non passare dal sostegno economico per le medio-piccole imprese, che si trovano sempre più piene di debiti, e si trovano a dover chiudere dopo pochi mesi dall'apertura. Per quanto riguarda la Cittadella della Ricerca, il mio obiettivo è quello di un rilancio della stessa mediante l'organizzazione di mostre, convegni, incontri, atti a ripopolarla qualitativamente, mediante l'inserimento di nuove facoltà frutto di una sempre più stretta collaborazione tra SEGRETERIE-PROFESSORI-STUDENTI-AZIENDE in un sistema ciclico che porti ad incrementare il numero della qualità di studenti dell'Università e dei lavoratori nelle aziende ubicate in Cittadella della Ricerca, creando le condizioni per un lavoro migliore.
D: In caso di elezione, quali saranno i punti basilari entro i quali muoverai la tua azione amministrativa?
R: Come dicevo prima, metterò al centro i problemi di Brindisi, porgendo come sempre l'orecchio ai problemi del singolo cittadino, pronto a venire incontro ad esso in qualsiasi momento e per qualsiasi cosa. Per quanto riguarda il programma, condivido quasi totalmente la parte del programma di Mimmo Consales riguardante le politiche sui giovani e sul volontariato con la promozione tra l'altro di spazi giovanili di qualità e concorsi di idee per valorizzare il patrimonio artistico, culturale e imprenditoriale della città. Infine per quanto riguarda lavoro e università, ne ho parlato prima, mi batterò per un lavoro qualitativamente migliore e meritocratico e per un'università che torni ad essere una parte fondamentale del processo di rinnovamento socio-culturale della città di Brindisi.
D: Come intendi conciliare, se eletto, il tuo lavoro con l'incarico di consigliere comunale?
R: Nello stesso modo in cui sto conciliando il mio impegno universitario da studente e da consigliere didattico in sociologia, con il mio lavoro di collaboratore giornalistico e con la mia esperienza politica tra la gente, ossia uscendo da casa alle 8:00, dandomi da fare per non trascurare i miei doveri e i miei impegni, e ritornando a casa alle 20:00 se va bene. Ma non manco mai di trovare anche un po' di tempo libero per me, dedicandomi ai miei affetti più cari e alle mie amicizie.