A Carovigno la Settimana Santa con gli sbandieratori e la battitura della 'Nzegna

CAROVIGNO (BR). La Settimana Santa è il periodo più importante per i carovignesi, non solo per celebrare gli eventi di fede correlati agli ultimi giorni di Gesù, comprendenti in particolare la sua passione, morte e resurrezione, ma anche per rivivere antiche tradizioni popolari.

In modo particolare, gli sbandieratori e musici dell'ente Culturale 'Nzegna vivranno un appuntamento importante proprio il giorno di Pasqua, domenica 8 aprile, presso la Chiesa Nuova dove, come ogni anno, i nuovi entrati effettueranno il giuramento alla bandiera e, durante la messa, leggeranno insieme la "preghiera dello sbandieratore" come segno di amicizia, pace ed amore tra i popoli attraverso le esibizioni. Ma l'evento culmine e motivo di orgoglio per tutti i carovignesi, e non solo, è la battitura della 'Nzegna, consueto appuntamento che trae origine dal ritrovamento dell'immagine della Madonna in una grotta in località Belvedere.

La leggenda narra di un Signore di Conversano che gravemente ammalato, gli venne in sogno “una Matrona vestita di stelle” che lo invitava, per la sua guarigione, a recarsi a Carovigno nella contrada di Belvedere a rinvenire la sua immagine dipinta nella grotta. Dopo una lunga ricerca un mandriano, cercando una giovenca smarrita la ritrovava “in ginocchioni” all'interno di questa grotta, di fronte al dipinto della Madonna. Preso da tanta emozione e da immensa gioia attirò l'attenzione dei contadini vicini, legando un fazzoletto colorato al proprio bastone e cominciò a lanciarlo in aria. La bandiera della 'Nzegna, definita dal professor Rosario Jurlaro "insegna mariana", di forma quadrata con disegni a triangolo o montetti di vari colori, sulla cornice, ed, al centro della stessa, la rosa mistica, richiamano il simbolo mariano bizantino associato all'immagine della Vergine. Il culto è curato dai cugini Carlucci (dei "Mamma mamma"), discendenti del pastore, in Carovigno che si tramandano di generazione in generazione il gioco della bandiera in onore della vergine di Belvedere. La battitura si terrà: il lunedì di Pasqua (9 aprile) in Largo Machiavelli, il martedì (10 aprile) in Piazza 'Nzegna ed, il primo sabato successivo dopo la Pasqua (14 aprile), al Santuario di Belvedere.

I due battitori lanciano in aria le loro bandiere facendogli compiere ardite evoluzioni, il tutto accompagnato dal suono di un flauto che intona la caratteristica musica della 'Nzegna. Le bandiere non devono assolutamente toccare terra, altrimenti sarà un anno funesto per il paese e per i suoi abitanti. Alla fine della battitura, i due battitori si inginocchiano davanti alla statua della Madonna e poggiano le loro bandiere aperte a terra in segno di preghiera e di adorazione.

 (Daniele Martini)