Cassa integrazione ancora in rialzo: “Interventi immediati per invertire questa pericolosa tendenza”
BARI. “Bisogna intervenire con immediatezza per invertire la tendenza negativa al fine di garantire il rientro nei cicli produttivi dei lavoratori a rischio occupazione e di quelli già espulsi”.
E’ l’opinione di Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, rispetto ai numeri in rialzo della cassa integrazione nel nostro Paese. A marzo 2012 le aziende italiane hanno chiesto all’Inps 99,7 milioni di ore di Cig con un aumento del 21,6% rispetto allo scorso febbraio. Nel panorama nazionale, l’incremento più rilevante - sulla base dei nuovi dati Inps – risulta essere quello della cassa straordinaria (+30,9% su febbraio 2012) con 33,7 milioni di ore richieste: intervento, quest’ultimo, concesso nelle ipotesi di ristrutturazione aziendale, sinonimo dunque di cessazione dell’attività produttiva da parte di molte aziende e quindi non di difficoltà temporanea come nell’ipotesi della Cigo. Poco sereno in quest’ottica è anche il clima in Puglia dove si registra una vera impennata della cassa in deroga, più che triplicata (+250,4%) con 3,7 milioni di ore autorizzate rispetto allo scorso febbraio (1 milione di ore circa). Tale segnale, palesemente negativo, conferma la stretta e decisa importanza degli ammortizzatori in deroga destinati, primariamente, alle aziende di piccole dimensioni (che non hanno accesso alla cassa ordinaria e straordinaria) e che risentono per prime della pesante situazione di crisi economica. Sostanzialmente invariati rispetto allo scorso febbraio, ma ancora molto seri, i dati in Puglia relativi alla cassa ordinaria (+5% su febbraio scorso) e quella straordinaria (-4,1%) in quanto confermano, anche nel mese di marzo, l’andamento produttivo non positivo delle aziende nella nostra regione.
“L’apertura di cantieri pubblici di ogni dimensione, la importante riduzione delle tasse sul costo del lavoro, le reti per agevolare le comunicazioni tra la Puglia e i mercati europei”, sono alcune delle misure che la UIL di Puglia e di Bari ritiene fondamentali per ridare slancio al lavoro dipendente e quindi all’economia della Puglia.
E’ l’opinione di Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, rispetto ai numeri in rialzo della cassa integrazione nel nostro Paese. A marzo 2012 le aziende italiane hanno chiesto all’Inps 99,7 milioni di ore di Cig con un aumento del 21,6% rispetto allo scorso febbraio. Nel panorama nazionale, l’incremento più rilevante - sulla base dei nuovi dati Inps – risulta essere quello della cassa straordinaria (+30,9% su febbraio 2012) con 33,7 milioni di ore richieste: intervento, quest’ultimo, concesso nelle ipotesi di ristrutturazione aziendale, sinonimo dunque di cessazione dell’attività produttiva da parte di molte aziende e quindi non di difficoltà temporanea come nell’ipotesi della Cigo. Poco sereno in quest’ottica è anche il clima in Puglia dove si registra una vera impennata della cassa in deroga, più che triplicata (+250,4%) con 3,7 milioni di ore autorizzate rispetto allo scorso febbraio (1 milione di ore circa). Tale segnale, palesemente negativo, conferma la stretta e decisa importanza degli ammortizzatori in deroga destinati, primariamente, alle aziende di piccole dimensioni (che non hanno accesso alla cassa ordinaria e straordinaria) e che risentono per prime della pesante situazione di crisi economica. Sostanzialmente invariati rispetto allo scorso febbraio, ma ancora molto seri, i dati in Puglia relativi alla cassa ordinaria (+5% su febbraio scorso) e quella straordinaria (-4,1%) in quanto confermano, anche nel mese di marzo, l’andamento produttivo non positivo delle aziende nella nostra regione.
“L’apertura di cantieri pubblici di ogni dimensione, la importante riduzione delle tasse sul costo del lavoro, le reti per agevolare le comunicazioni tra la Puglia e i mercati europei”, sono alcune delle misure che la UIL di Puglia e di Bari ritiene fondamentali per ridare slancio al lavoro dipendente e quindi all’economia della Puglia.
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Economia
