Scandalo Pet al Policlinico: Cassano, dopo l'inchiesta della Gazzetta, Vendola faccia chiarezza
BARI. “Spreco di denaro pubblico, ritardi che mettono a rischio la qualità delle terapie per gli ammalati oncologici e li sottopongono ad enormi disagi per il percorso diagnostico e terapeutico fondamentale per vincere la battaglia sulla malattia. E' la situazione, da quanto leggiamo in un'interessante inchiesta pubblicata in questi giorni sulla Gazzetta del Mezzogiorno, che si sta proponendo in questi anni al policlinico di Bari, dove da un parte siamo di fronte ad un cantiere infinito per la realizzazione della piastra radiologica – che comprende il bunker per la Pet -, dall'altra gli ammalati di gravi patologie tumorali sono costretti a sottoporsi al fondamentale esame per la diagnosi e i dosaggi terapeutici su una postazione mobile tra vere e proprie umiliazioni gravemente offensive della dignità umana.Per questo ho presentato un'interrogazione urgente al presidente della Regione, Nichi Vendola e all'assessore alle politiche della salute, Ettore Attolini, affinché si faccia chiarezza una volta per tutte su questa faccenda”. Questo il testo dell’interrogazione: “Premesso: che sin dal 2006 il policlinico di Bari è costretto ad avvalersi di un servizio esterno per garantire la Pet-Tac; che la “Alliance Srl”, la ditta esterna che gestisce tale servizio, ha noleggiato la Pet mobile al “modico” costo di 2,5 milioni di euro all'anno; che tale noleggio sarebbe dovuto durare il tempo necessario per consentire all'Azienda ospedaliera di realizzare le opere edili indire la gara per la fornitura di tali apparecchiature; che finora il costo del noleggio ha raggiunto i 15 milioni di euro.
Considerato: che il costo di un macchinario per la Pet-Tac è dai 3.600.000 ei 4 milioni di euro; che dal momento in cui si è deciso di avvalersi di una Pet mobile sono già trascorsi 6 anni. Chiedo al presidente Vendola e all'assessore Attolini: se non sia il caso di invitare il direttore generale dell'azienda policlinico a relazionare in commissione sanità ; di conoscere i motivi di tali assurde lungaggini burocratiche; il motivo per cui il direttore generale non ha dato seguito alla propria deliberazione n. 489 dell'8.4.2010 con la quale veniva aggiudicato l'appalto alla “Rti Ge Medical Sistems Spa – Comecer”; quali provvedimenti intendano adottare per evitare che continui lo spreco di soldi pubblici, con inutili e disagiati noleggi”. A riferirlo in una nota il Consigliere regionale PdL, Massimo Cassano.
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