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Ballottaggi pugliesi: dubbi e timori su Taranto e Trani

BARI. Il primo turno delle amministrative pugliesi 2012 non ha mancato di regalare sorprese al cardiopalmo, con candidati sindaci che in alcuni comuni hanno sfiorato e mancato per una manciata di voti l'elezione immediata senza passare dal ballottaggio. Al secondo turno, oltre a possibili recuperi a sorpresa, sempre dietro l'angolo, sara' interessante osservare il comportamento dell'elettorato nei confronti di candidati contrapposti ma sostenuti da schieramenti e coalizioni omologhi soprattutto all'interno del centrosinistra (Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Bitonto, Giovinazzo, Tricase) e in un caso (a Castellana Grotte) nel centrodestra.

Altro risvolto la possibilita' in qualche caso dell"anatra zoppa', cioe' l'elezione di un sindaco di uno schieramento e di una maggioranza consiliare dello schieramento opposto. E' condito di questi ingredienti il ballottaggio delle amministrative in Puglia di domenica e lunedi' 20 e 21 maggio. A Taranto la sfida piu' attesa: il sindaco uscente Ippazio Stefano, candidato del centrosinistra, si e' fermato a un passo dall'elezione, con il 49,52% dei voti, mentre il suo avversario Mario Cito, figlio dell'ex deputato, sindaco e tribuno televisivo Giancarlo (attualmente detenuto per alcune grane giudiziarie), ha ottenuto il 18,93%.

Lo appoggiano alcune civiche locali, la storica At6-Lega d'Azione meridionale, la Destra e Fiamma Tricolore. Sara' molto difficile per Cito sovvertire i pronostici, considerando che una parte del centrosinistra non era schierata con Stefano, candidato tra gli altri di Pd, Sel, Udc e Idv, e sosteneva il candidato dei Verdi e civiche ambientaliste Angelo Bonelli (12% dei voti) ma anche altri candidati a primo cittadino gia' vicini a Idv e Pd (Patrizio Mazza e Dante Capriulo). Inoltre un centrodestra ridotto all'osso (il suo candidato Aldo Condemi ha preso il 7,11%) non si schiera apertamente con nessuno dei due contendenti.

L'altro capoluogo di provincia al ballottaggio e' Trani (della provincia Barletta-Andria-Trani) dove il candidato del centrodestra (Pdl-Puglia prima di tutto-Adc-Schittulli e altri) Gigi Riserbato ha riportato il 45,58% dei consensi mentre Ugo Operamolla del centrosinistra al completo (Pd, Udc, Sel, Idv, Fli, Verdi) ha ottenuto il 28,86%.

Qui sembrerebbe leggermente piu' probabile una rimonta rispetto a Taranto se non altro perche' Operamolla spera nell'auspicato sostegno degli elettori di Fabrizio Ferrante, il terzo candidato, anche lui del centrosinistra (Api, Rifondazione e civiche), che ha ottenuto un onorevole 15,75%. Il centrodestra fara' appello al voto utile. Le sue liste hanno gia' superato il 50% quindi, se dovesse vincere il centrosinistra, si rischia l'anatra zoppa e cioe' sindaco di uno schieramento e maggioranza dell'altro. Ad Operamolla non resterebbe che tentare di trovare in Consiglio qualche alleato ma il centrodestra ha gia' preannunciato dimissioni in massa.

In Puglia si vota complessivamente in 22 Comuni, tra cui diversi medio-grandi: in provincia di Bari, a Bitonto, Castellana Grotte, Gioia del Colle, Giovinazzo, Gravina in Puglia, Santeramo in Colle, Terlizzi; in provincia di Brindisi, a Fasano; in provincia di Foggia, a Rignano Garganico (inferiore a 15 mila abitanti ma i due candidati hanno incredibilmente ottenuto lo stesso numero di voti) e a Torremaggiore; in provincia di Lecce, a Casarano, Galatina, Galatone, Gallipoli, Tricase; in provincia di Taranto, oltre al capoluogo, anche a Castellaneta, Martina Franca, Palagiano, Sava; nella provincia Bat, oltre a uno dei tre capoluoghi, anche a Canosa di Puglia.