Trani: al via i festeggiamenti per il miracolo del Crocifisso di Colonna
di Nicola Ricchitelli. Così come ogni anno, dal 3 al 9 maggio, si svolgeranno le celebrazioni per la rievocazione del miracolo del Crocifisso ligneo di Colonna. Le celebrazioni, come da tradizione, prendono il via attorno alle ore 12.00 del 3 maggio quando, dalla Chiesa di S. Maria di Colonna, partirà la processione che, dapprima per mare e poi attraverso la città, rievocherà il Miracolo del Crocifisso ligneo del sec XV, oltraggiato nel 1480 dai Turchi di Dulcigno.
L’evento è molto sentito tra la popolazione tranese, difatti numerosissima è la folla di cittadini che attendono sulla banchina del porto l'arrivo del Santo Crocifisso (intorno alle 12.30, scortato da numerosissime imbarcazioni e pescherecci) per portarlo in processione per le vie della Città.
Il culto dei tranesi verso il Crocifisso si perde nei secoli, fin dall'epoca del miracoloso prodigio di sangue. Prima del 1480, probabilmente, quel Crocifisso doveva essere uno dei tanti esposto alla venerazione dei fedeli. Solo dopo questa epoca è da pensare che, avendolo trovato in mare, sporco di sangue, e avendo diffuso la notizia in città, si procedette ad una processione di penitenza per riparare il sacrilegio. Ciò fu possibile perché, ormai, i turchi si erano allontanati e la città non correva più alcun pericolo. Non è da pensare, però, che il Crocifisso fu immediatamente portato nella Chiesa di Colonna, la quale era stata saccheggiata e rovinata insieme al Convento e, quindi, non si prestava ad accogliere un Crocifisso, che aveva testimoniato la realtà della sua divinità ed umanità, con l'emissione di sangue dalla ferita. Fu dopo aver fatto le necessarie riparazioni che il popolo, con le Autorità religiose, accompagnò solennemente il Crocifisso nella sua dimora abituale e iniziò, così, il culto. All'estremità superiore della croce, vi è una reliquia della croce di Gesù Cristo. Quando il Crocifisso fece ritorno nella Chiesa, posta sull'isoletta di Colonna, gli fu riservato qualche angolo della stessa per permettere al popolo di manifestargli una devozione particolare e farvi ricorso nel bisogno. E solo in epoca posteriore si costruì l'altare privilegiato, alla destra di chi entra in Chiesa.
È da notare che la Chiesa di Santa Maria di Colonna conservò il titolo originario, anche durante la presenza del Crocifisso, sul quale Iddio aveva voluto operare lo strepitoso miracolo. La navata di destra, dedicata al Crocifisso, è più ampia di quella centrale e ciò dimostra che i frati francescani impegnarono quella navata per permettere alla popolazione di affollare la Chiesa durante le sacre funzioni.
Il culto al Crocifisso di Colonna, sorto spontaneamente, in seguito all'evento prodigioso, continuò, mediante l'opera dei frati francescani, la cui spiritualità è incentrata in Gesù Crocifisso, secondo l'insegnamento del serafico Padre di Assisi.
L’evento è molto sentito tra la popolazione tranese, difatti numerosissima è la folla di cittadini che attendono sulla banchina del porto l'arrivo del Santo Crocifisso (intorno alle 12.30, scortato da numerosissime imbarcazioni e pescherecci) per portarlo in processione per le vie della Città.
Il culto dei tranesi verso il Crocifisso si perde nei secoli, fin dall'epoca del miracoloso prodigio di sangue. Prima del 1480, probabilmente, quel Crocifisso doveva essere uno dei tanti esposto alla venerazione dei fedeli. Solo dopo questa epoca è da pensare che, avendolo trovato in mare, sporco di sangue, e avendo diffuso la notizia in città, si procedette ad una processione di penitenza per riparare il sacrilegio. Ciò fu possibile perché, ormai, i turchi si erano allontanati e la città non correva più alcun pericolo. Non è da pensare, però, che il Crocifisso fu immediatamente portato nella Chiesa di Colonna, la quale era stata saccheggiata e rovinata insieme al Convento e, quindi, non si prestava ad accogliere un Crocifisso, che aveva testimoniato la realtà della sua divinità ed umanità, con l'emissione di sangue dalla ferita. Fu dopo aver fatto le necessarie riparazioni che il popolo, con le Autorità religiose, accompagnò solennemente il Crocifisso nella sua dimora abituale e iniziò, così, il culto. All'estremità superiore della croce, vi è una reliquia della croce di Gesù Cristo. Quando il Crocifisso fece ritorno nella Chiesa, posta sull'isoletta di Colonna, gli fu riservato qualche angolo della stessa per permettere al popolo di manifestargli una devozione particolare e farvi ricorso nel bisogno. E solo in epoca posteriore si costruì l'altare privilegiato, alla destra di chi entra in Chiesa.
È da notare che la Chiesa di Santa Maria di Colonna conservò il titolo originario, anche durante la presenza del Crocifisso, sul quale Iddio aveva voluto operare lo strepitoso miracolo. La navata di destra, dedicata al Crocifisso, è più ampia di quella centrale e ciò dimostra che i frati francescani impegnarono quella navata per permettere alla popolazione di affollare la Chiesa durante le sacre funzioni.
Il culto al Crocifisso di Colonna, sorto spontaneamente, in seguito all'evento prodigioso, continuò, mediante l'opera dei frati francescani, la cui spiritualità è incentrata in Gesù Crocifisso, secondo l'insegnamento del serafico Padre di Assisi.
