"Duemila euro in cambio del lavoro": truffa a Taranto

TARANTO. Si e' fatto pagare 2.000 euro per "oliare i meccanismi" che avrebbero consentito alla vittima, un disoccupato, di essere assunta in un istituto di vigilanza. E' quanto hanno scoperto gli agenti dell'Ufficio Prevenzione Generale e soccorso pubblico della Questura di Taranto che hanno denunciato in stato di liberta' un uomo di 39 anni, originario di Crispiano, accusato di truffa. Nei primi giorni di marzo un cittadino ha denunciato alla Polizia una truffa subita da un individuo del quale ha fornito solo il nome.

In particolare ha riferito di essere disoccupato da ben cinque anni e di aver conosciuto il presunto truffatore per caso. Questi, durante una conversazione, gli aveva riferito di conoscere il responsabile di un istituto di vigilanza a cui avrebbe sottoposto la richiesta di assunzione. Nei giorni seguenti, da una utenza privata, il disoccupato ha ricevuto una telefonata dal fantomatico responsabile dell'istituto che lo ha rassicurato dicendogli di essere a conoscenza della sua richiesta di assunzione e che tutto si sarebbe risolto in breve tempo, dopo aver presentato la documentazione necessaria.

Successivamente il 39enne di Crispiano lo ha contattato ripetutamente, e, con il pretesto del costo della documentazione e appunto di dover "oliare i meccanismi", gli ha 'spillato' nel giro di due mesi circa 2.000 euro. Inutili i tentativi di rintracciarlo cosi' come inutile si e' rivelato il tentativo di contattare il sedicente responsabile dell'agenzia che si sarebbe dovuto occupare della sua assunzione. Il 39enne denunciato annovera a suo carico annovera precedenti analoghi.