"Immigrati, non si può governare flussi con sguardo repressivo"

BARI. "Non si puo' immaginare di governare i flussi migratori e la loro dimensione crescente con lo sguardo rivolto verso la repressione, come se si trattasse di un gigantesco problema di ordine pubblico". A parlare è il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola che commenta la notizia del tragico naufragio di questa mattina nel Canale d'Otranto. "E' una notizia che suscita rabbia e dolore", aggiunge.

"Intendo esprimere alle famiglie dei sette migranti - prosegue Vendola - la solidarieta' e la vicinanza mia e dell'intera comunita' pugliese. Credo che sia venuto il tempo di avviare una riflessione profonda su un tema che segnera' il futuro della storia umana. Questa nuova tragedia che si e' consumata alle porte della Puglia - sottolinea- riporta alla mente altre tragedie che hanno visto il Mediterraneo trasformarsi in un cimitero liquido per tanti immigrati che avevano deciso di raggiungere le nostre coste".

"Un fenomeno come quello migratorio, - continua Vendola - carico di sofferenza, fatica, ferite morali e materiali, necessita di politiche capaci di dare a tutti dignita', speranza e futuro. Non lo dico per un velleitario e vago umanitarismo, ma perche' sono convinto che questa sfida deve coinvolgere ciascuno di noi con grande senso di responsabilita'. E' necessaria un'Unione Europea che cessi di essere una fortezza blindata e spaventata e che scelga, finalmente - conclude il presidente - di costruire nuovi percorsi d'integrazione, inventandosi nuove forme di cittadinanza e di estensione dei diritti".