OM Carrelli: “Il Gruppo Kion favorisca il processo di reindustrializzazione dello stabilimento barese”

BARI. “Lasciare al proprio destino uno stabilimento come quello OM di Bari, fino a prova contraria produttivamente sano, sarebbe un grave errore, che penalizzerebbe una delle eccellenze dell’industria pugliese”.
Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, invita il Gruppo Kion “quantomeno a favorire un processo celere di reindustrializzazione dello stabilimento, ascoltando con attenzione le opportunità offerte dal mercato”.

“Non è giusto che i lavoratori, che così bene e con tanta abnegazione hanno svolto le proprie mansioni in tutti questi anni, siano costretti ad accettare lunghissimi trasferimenti e condizioni economiche svantaggiose a causa di un piano industriale di difficile comprensione qual è quello del gruppo Kion che, è bene ricordarlo, per una mera questione di ristrutturazione interna, ha deciso di chiudere la sede barese, uno dei fiori all’occhiello della produzione del gruppo a livello europeo”.

Pugliese ammette che “la copertura garantita dalla cassa integrazione per 24 mesi e la scelta del gruppo Kion di non procedere alla messa in mobilità dei lavoratori, ma di proporre un piano da 7 milioni di euro, sono comunque un punto di partenza positivo per ricercare una soluzione condivisa che salvaguardi la professionalità dei lavoratori e che non sferri l’ennesimo, pesante colpo al tessuto economico e industriale barese e pugliese, proprio in momento così delicato della crisi, contraddistinto da un forte processo recessivo”.