Tragedia di Leuca: migranti pagarono 7 mila euro a testa

LECCE. Avrebbero pagato circa 7000 euro a testa i migranti saliti sulla piccola imbarcazione naufragata ieri mattina a cinque chilometri a sud di Leuca, dove il mar Adriatico incrocia il mar Jonio. E' quanto emerso dalle indagini della Procura di Lecce e del pool antimmigrazione clandestina delle forze dell'ordine. Dei quattro superstiti, sugli undici presumibili passeggeri, uno e' stato arrestato in quanto considerato lo scafista del tragico viaggio.

Agli inquirenti hanno dichiarato di essere libici per tentare di ottenere lo status di rifugiato, poi grazie a ulteriori interrogatori, avvenuti alla presenza di interpreti e mediatori culturali, si e scoperto che sono tutti tunisini, compreso il presunto scafista. Inoltre hanno riferito di aver pagato una prima tranche di 3000 euro per il primo tratto verso la Grecia e poi altri 4000 euro a una organizzazione e di essere stati per un certo periodo anche sequestrati. Naturalmente molte dichiarazioni andranno verificate.

Per quanto riguarda il naufragio i migranti hanno riferito che a un certo punto la barca a cominciato a riempirsi di acqua e che poi sarebbe anche finito il carburante. La barca sarebbe quindi colata a picco. Quando sono giunti i primi soccorsi della Guardia Costiera di Gallipoli, era quasi completamente affondata.