Bersani: con Monti abbiamo riflettuto su situazione molto preoccupante

ROMA. Con il premier Mario Monti ''abbiamo riflettuto sulla situzione generale molto, molto preoccupante. C'e' l'esigenza di dare seguito alle decisioni del vertice europeo e la necessita' che ci sia uno stato di allerta da parte di tutte le Istituzioni. Tutte stiano in allerta a cominciare dalla Bce''. Lo dichiara il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, parlando in conferenza stampa a Montecitorio, dopo l'incontro con il presidente del Consiglio avvenuto stamattina a Palazzo Chigi.

Secondo il segretario del Pd, ''L'ordito da cui non possiamo uscire e' l'Europa. Monti sta cercando di fare questo. La strada che ci sta davanti e' piena di incognite. Vengono meno le idee di solidarieta' di fronte alla grave crisi economica e si pensa di potercela fare da soli''.

Il segretario del Pd ha poi proseguito rispondendo a una domanda se una prospettiva dell'Italia dopo le elezioni politiche sara' quella di avere un nuovo governo Monti: ''Domani, sembrero' un pazzo, ho una riunione a porte chiuse con una ventina di filosofi e storici. Mi riunisco con loro perche' ci vuole il rilancio di un'idea progressista di Europa. Altrimenti crescono populismi anti-euro, anti-fisco, anti-immigrati. O i progressisti europei si danno un profilo riformatore o chissa' dove andremo a finire. Siamo di fronte a scelte di democrazia e di civilta'''.

A chi gli chiede cosa farebbe una volta arrivato alla guida di un nuovo governo, come prima iniziativa, Bersani risponde cosi': ''Non farei una scelta di carattere economico ma la prima cosa che farei e' far diventare italiani i bambini figli di immigrati che sono nati in Italia''.