Bruce Springsteen vittima della depressione

ROMA. Dietro le straordinarie esibizioni dal vivo di Bruce Springsteen c'e' una lunga storia di lotta contro la depressione. A raccontarlo, in un'intervista al New Yorker, e' stato lo stesso musicista, il quale ha detto che in un certo momento della sua vita e' stato dominato ''dalla paura, dal disgusto e dall'odio verso me stesso.

I miei problemi non erano banali come la droga'', ha aggiunto Springsteen, notoriamente astemio e sobrio. ''Erano diversi, piu' subdoli''.

Il biografo e amico del musicista, Dave Marsh, ha raccontato al magazine che Springsteen ha pensato al suicidio nel 1982, quando comincio' a diventare famoso.

''Era come se avesse viaggiato a bordo di un razzo, dall'essere una nullita' ad avere qualcuno che ti bacia il culo giorno e notte'', ha detto Marsh, rivelando che in quell'anno il cantante comincio' a frequentare uno psicoterapeuta anche per i problemi relazionali che aveva con il padre.