Calcio pugliese: As Bari, club di testa
di Nicola Zuccaro. Dopo il Lunedì nero che ha segnato il futuro del calcio pugliese paragonabile ad un default è già tempo di bilanci per il pallone del Tacco d'Italia.
Si apprende e con sincera tristezza della mancata iscrizione alla Lega Pro del Foggia. Dopo il Taranto sarà il secondo sodalizio pugliese che ripartirà - nuovi acquirenti permettendo - dalla Serie D meglio nota come Interregionale.
Scompare così dalla scena del calcio professionistico un blasone che ha rappresentato la Puglia in Serie A prima ancora che, nel capoluogo dauno, sorgesse Zemanlandia. Foggia e Taranto infoltiranno la già cospicua pattuglia dilettantistica di Puglia rappresentata dal Bisceglie, dal Monopoli, dal Trani e dal Grottaglie.
Fuori da esse Casarano e Nardò per impossibilità economiche. Il Lunedì nero del calcio pugliese viene colorato dall'azzurro dell'Andria che è riuscita a racimolare i fondi necessari per garantirsi l'iscrizione alla Prima Divisione della Lega Pro.
Qui ritroverà il Barletta e probabilmente anche il Lecce qualora l'Alta Corte di Giustiza Federale dovesse appurare la responsabilità oggettiva per la combine nel Derby vinto a Bari il 15 Maggio 2011. A completare la presenza pugliese in Lega Pro ci ha pensato la rinata As Martina Franca iscritta in Seconda Divisione.
Dinnanzi a questo panorama desolante, la nota consolatoria giunge dall'As Bari. Anch'essa pur falcidiata dalle penalità parteciperà regolarmente al Campionato di Serie B 2012-13 ma dovendo rispettare, al tempo stesso, l'accordo raggiunto con l'Agenzia delle Entrate per la spalmatura con 4 milioni di euro per 5 anni. Trattasi del debito accumulato per ritardati pagamenti e versamenti fiscali.
Pur in presenza di questa Spada di Damocle, senza alcuna faziosità ma con l'oggettività supportata dalle notizie sopra riportate, ci sono gli elementi per poter scrivere e sostenere che l'As Bari resta, a tutt'oggi, il Club di testa del calcio pugliese.