Dati Censis: LUM si conferma al top

BARI. Il risultato è encomiabile e inorgoglisce chi è riuscito a realizzare in Puglia un polo accademico di eccellenza. Secondo le statistiche pubblicate annualmente da ‘La Grande Guida Università 2012-2013’ ed elaborate dal Censis, l’Università Lum Jean Monnet di Casamassima si colloca al 1° posto con la propria facoltà di Economia e al 2° con quella di Giurisprudenza tra gli Atenei pubblici e privati del Sud Italia, isole comprese.
«Un risultato eccellente - si legge in una nota diffusa dalla stessa Università che a settembre inaugurerà la propria sede di tutoraggio nella Bat – “ Il rating è frutto dell’incrocio di quattro gruppi di indicatori: produttività, didattica, ricerca e rapporti internazionali. Il punteggio di ogni singolo gruppo deriva, a sua volta, da un opportuna aggregazione di indicatori specifici. Il voto finale è una media aritmetica dei punteggi di sintesi”.
E nel periodo delle immatricolazioni, in cui tanti giovani stanno cercando di capire cosa scegliere e se restare in Puglia per proseguire i propri studi dopo il diploma superiore, diventa di particolare importanza il dato relativo al placement: i due terzi degli studenti iscritti all’Università Lum Jean Monnet trovano occupazione a tre anni dalla laurea, dato certificato in questo caso dalle statistiche pubblicate in questa settimana da Il Sole 24Ore.
«Non posso che ritenermi soddisfatto di questo risultato – spiega Antonio Salvi, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Lum Jean Monnet – un risultato che deve chiaramente costituire un incentivo a consolidare la posizione della nostra università al vertice del panorama accademico nazionale, essendo ben consapevoli che una università giovane come la nostra ha notevolissimi margini di miglioramento».
Relativamente ai dati della Facoltà di Economia presi in esame dal Censis, il risultato del 2012 migliora quello dello scorso anno, in cui l’ateneo si era già affermato al vertice nazionale. «Se devo pensare alle ragioni di questa affermazione – prosegue Salvi – non posso che rifarmi alla mission dell’Università Lum Jean Monnet, che sin dalla sua fondazione si è sempre proposta di contribuire alla creazione di una nuova classe dirigente utilizzando docenti e ricercatori di eccellente qualità nella didattica e nella ricerca scientifica. Un risultato che passa attraverso un’attenta analisi delle esigenze del mercato del lavoro locale e nazionale rispetto alle quali il nostro ateneo ha il compito di fornire risposte adeguate. Non c’è un solo dei nostri percorsi universitari – conclude Il Preside - che non sia stato pensato seguendo questo principio, basti pensare al corso di laurea in Economia Aziendale e Management oppure a quello in Banche, Mercati e Finanza».
Anche la facoltà di Giurisprudenza si conferma tra le eccellenze del centro-sud. «La facoltà mantiene nella sostanza la posizione conseguita nell’anno precedente – spiega Roberto Martino, Preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università Lum Jean Monnet – risultando al quarto posto tra le università non statali a livello nazionale ed al settimo posto tra le università statali e non statali del centro-sud. È significativo in particolare – prosegue Martino – l’incremento della valutazione relativa alla ricerca, che sta a testimoniare l’impegno profuso dalla facoltà nel potenziamento di tale attività, particolarmente qualificante per l’Università».