Legge elettorale: Pdl opta per il proporzionale e preferenze
di Redazione. E' la riforma elettorale ad aver tenuto banco ieri sera il vertice del Pdl a Palazzo Grazioli con Silvio Berlusconi. Sembrerebbe che l'accordo sia stato raggiunto sull' ipotesi che prevede il ripristino delle preferenze e il premio di maggioranza per il partito vincente nel quadro di una legge elettorale proporzionale. Il Pdl sarebbe quindi pronto a discutere con le altre forze politiche sulla possibilita' di nuove norme elettorali, come sollecitato dal presidente Giorgio Napolitano, pur sapendo che le possibilita' di trovare una rapida convergenza con il Pd sono minime.
Nel corso della riunione, Berlusconi, che non ha escluso di ricandidarsi come premier anche nelle elezioni del 2013, avrebbe insistito sulla necessita' di non abbandonare l'obiettivo del semipresidenzialismo, riforma costituzionale che dalla prossima settimana sara' di nuovo in discussione nell'Aula del Senato.
Berlusconi e Angelino Alfano si sono inoltre espressi nella riunione di ieri sera in modo convinto a favore del ripristino delle preferenze e di una legge elettorale proporzionale. Questa proposta non dispiacerebbe ne' alla Lega Nord, ne' all'Udc.
Dal Pd, che ieri ha riunito la segreteria, si insiste invece su un differente approccio alla riforma elettorale. ''Noi abbiamo la nostra proposta che e' il doppio turno di collegio. Noi cominciamo da li'. Napolitano dice si vada in Parlamento e si decida, anche a maggioranza. Va benissimo, ma io voglio che sia chiara la posizione del Pd'', dice Pier Luigi Bersani.
Aggiunge il segretario: ''Noi siamo disponibili a ragionare su altre soluzioni purche' garantiscano che la sera delle elezioni si sappia chi governa e che l'elettore guardi in faccia il parlamentare''.
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