Bari (con)vincente ma sofferente. Urge un regista di collegamento

di Nicola Zuccaro. Chi vince è a metà dell'opera. Ne sa qualcosa il Bari che nel debutto fra le mura amiche ottiene tre punti preziosi utili per ridurre la penalizzazione dei 5 sanzionati per il calcioscommesse.

Una vittoria che fa morale e che potrebbe valere il doppio dei punti conseguiti alla luce di un pre-campionato poco convincente contraddistinto dalle opache amichevoli e dalla prematura eleminazione dalla Tim Cup.

Il Bari c'è e contro il Cittadella ha confermato le parole pronunciate da capitan Caputo: "In campionato vedrete un altro Bari". Così è stato almeno per un tempo e mezzo di gara. Nei primi 45' di gara si è visto un Bari pimpante e volitivo che ha trovato, finalmente, in Antimo Iunco, l'elemento giusto per affondare in profondità ossia là dove in passato è mancato uno specialista di riferimento capace di distribuire palloni agli uomini d'area.

Inoltre, il trequartista brindisino unitamente ad altri galletti della vecchia guardia ha convinto anche per le sue qualità sia di combattente che di trascinatore. Pur su un terreno
non ancora al meglio delle condizioni, il Bari della "prima" ha convinto in fluidità offensiva e nella voglia di lottare.

Dopo il pareggio dei veneti, è emersa una reattività sconosciuta in altri tempi tanto da rivelarsi l'arma in più per ottenere grazie ad un'altra zuccata, questa volta firmata, dopo la prima di Ceppitelli, da capitan Caputo, un successo che promuove per la "prima" il Bari ma non a pieni voti. Urge intervenire entro il 31 Agosto - ultimo giorno del mercato - a centrocampo per l'acquisto di un centrale preposto al collegamento fra difesa e centrocampo.

L'arrivo di un elemento con queste funzioni eviterebbe di chiudere con affanno gare coi tre punti in pugno che, indipendentemente dal pessimo manto erboso del S.Nicola, favoriscono il dominio territoriale dell'avversario. Il Cittadella lo ha confermato.