Ilva: i sindacati, tenere insieme ambiente e lavoro

TARANTO. Anche i sindacati valutano "importante" la giornata di ieri con il vertice con i ministri a Taranto sulla vicenda Ilva. Per le organizzazioni sindacali dovrebbe essersi allontanato lo spettro della chiusura se nella nuova Aia entrera' a far parte cio' che la magistratura ha espressamente chiesto all'azienda.

+ Stefano, ringrazio Monti

"E' un segnale di dialogo - osserva Antonio Talo', segretario Uilm Taranto - che dimostra anche due cose. La prima: non si vuole lo scontro con i giudici perche' si tiene in grande conto quello che loro dicono. La seconda: che si possono tenere insieme lavoro e ambiente come noi abbiamo sostenuto dal primo momento".

Al di la' dei commenti sul vertice con i ministri, i sindacati Fim Cisl e Uilm hanno ora un problema piu' immediato da affrontare: vedere se e' possibile ricucire lo strappo con la Fiom Cgil. Strappo apertosi lunedi' scorso, quando la Fiom non ha condiviso gli scioperi di Fim e Uilm perche' li ha ritenuti schierati contro la magistratura.

La Fiom, dopo l'ordinanza dello stesso gip del 25 luglio aveva scioperato insieme a Fim e Uilm, scegliendo un distinguo nel prosieguo della vertenza. Ieri e' anche saltata la possibilita' di fare, dopo il confronto con Clini e Passera, una conferenza stampa unitaria.

Sul fronte giudiziario si attende tra il 22 e il 23 prossimi il deposito delle motivazioni del Riesame sul ricorso presentato da Ilva contro la prima ordinanza del gip, quella che ha appunto disposto il sequestro. Lunedi', intanto, ci sara' una conferenza stampa col quale il movimento "Taranto Futura" rilancia il referendum consultivo sulla chiusura parziale (area a caldo) o totale dell'Ilva.

Un referendum promosso da tempo, che Nicola Russo, presidente di "Taranto Futura", sperava di poter svolgere in concomitanza delle elezioni amministrative del maggio scorso (si e' votato anche per eleggere il sindaco di Taranto e che ha visto la conferma di Stefano) mentre alla fine e' slittato.