Laudati: grave chiudere Tribunale di Lucera
BARI. La decisione di sopprimere il Tribunale di Lucera "non può che preoccupare la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari (Dda), competente per i reati in materia di criminalità organizzata che ha giurisdizione anche per il territorio del Gargano Nord che ricade nel circondario del Tribunale in questione". Lo afferma il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, in una nota nella quale critica la decisione di ieri dell'esecutivo.Tra gli altri, ad intervenire sulle parole del procuratore è Felice Piemontese, Consigliere del Consiglio degli Studenti - Università degli Studi di Foggia.
"Ringraziamo il Procuratore Laudati per le parole spese e la forte presa di posizione assunta dopo che il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al provvedimento di riforma della geografia giudiziaria che prevede, tra l'altro, la soppressione del Tribunale di Lucera".
Così Piemontese, ex Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Foggia promotore dei Vertici sulla Legalità di Monte Sant'Angelo nel 2010 e di Cerignola nel 2011 (alla quale prese parte lo stesso Procuratore Laudati insieme a rappresentanti nazionali e locali del Governo e delle Forze dell'Ordine), e attuale Consigliere del Consiglio degli Studenti dell'Università degli Studi di Foggia nell'esprimere perplessità per quanto potrebbe accadere con l'accorpamento di tutte le funzioni giudiziarie presso il Tribunale del capoluogo.
"E' preoccupante soprattutto venire a conoscenza del fatto che sei tribunali sono stati salvati perchè presenti in territori caratterizzati da una significativa presenza della criminalità organizzata senza riconoscere però l'importante ruolo che il Tribunale di Lucera poteva svolgere nella lotta alla ben presente, e sembra ormai di nuovo sottovalutata, criminalità organizzata locale. La stessa Commissione Giustizia del Senato, alla quale si era unito il parere conforme della Commissione Giustizia della Camera, aveva chiesto il mantenimento del Tribunale di Lucera in quanto la necessità di mantenimento di tale tribunale è segnalata da più parti per la presenza di criminalità organizzata e avendo competenza su tutto il territorio del Gargano evita costi eccessivi per i cittadini se fossero costretti ad avere come punto di riferimento giudiziario solo Foggia.
Ci dispiace - termina Piemontese - che ancora una volta il Gargano sia valutato come una zona di serie B rispetto ad altre zone italiane e speriamo che possa trovarsi al più presto una soluzione per salvaguardare l'importante sinergia di forze che si era creata nella nostra Provincia tra Forze dell'Ordine, Magistratura e società civile, nuove generazioni in primis, per garantire importanti presidi a salvaguardia della legalità e del rispetto delle regole".