Rapine in banca a Lecce, due arrestati

LECCE. Sono stati individuati ed arrestati da agenti della Squadra Mobile della Questura i due presunti responsabili di tre rapine avvenute a Lecce tra agosto e settembre scorso ai danni di altrettanti istituti bancari. Si tratta di un giovane di 27 anni, di Lecce, e di un uomo nato a Genova, 41 anni, residente a Lizzanello, pregiudicato per rapine a banche e farmacie nel capoluogo ligure, attualmente domiciliato nel leccese, nei confronti dei quali, apparendo concreto il pericolo di reiterazione del reato, il gip ha emesso, su richiesta del pm, un'ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita ieri pomeriggio.

+ Perrone: grande lavoro di intelligence

In particolare, nella tarda mattinata del 22 agosto, in via Gabriele D'Annunzio venne messo a segno un 'colpo' ai danni della Banca Carime. Gli agenti accertarono che due individui, a viso scoperto, armati di un coltello e di un taglierino, dopo aver minacciato gli impiegati, si fecero consegnare la somma contante di 3.100 euro e poi fuggirono.

La Polizia Scientifica rilevo' un'impronta digitale attribuibile ad uno dei due rapinatori. Vennero acquisite anche le riprese del sistema di video-sorveglianza installato all'interno della banca, dalle quali si potevano chiaramente vedere i due malviventi a volto scoperto. Da successive indagini condotte dal personale della Squadra Mobile, ascoltati i testimoni della rapina, si e' concluso che i due, prima di consumare il reato, chiedero informazioni sull'apertura di un conto corrente.

Questo particolare che sul momento non era sembrato utile ai alle indagini, si e' rivelato di tutto interesse. Il 7 settembre scorso, sempre in tarda mattinata e' stata consumata un'altra rapina, questa volta alla banca Carige di via Oberdan. I due rapinatori descritti alla Squadra mobile erano molto simili agli autori di quella precedente. Hanno agito sempre a viso scoperto, ma con addosso delle parrucche, ed armati di taglierino.

Il bottino raccolto e' stato di 2.349 euro. Il personale della Scientifica ha rilevato un'impronta palmare attribuibile a uno dei due rapinatori e una impronta di scarpa di uno dei due che aveva scavalcato un bancone. Durante il sopralluogo sono state acquisite le riprese del sistema di video-sorveglianza installato all'interno della banca da cui, anche in questa circostanza, si potevano vedere chiaramente i due rapinatori all'opera.