Mennea: “Bene Vendola, ma i costi da ridurre sono quelli della burocrazia”

BARI. “Quello del presidente Vendola è un messaggio forte, la dimostrazione che non sono tutti uguali. Ma noi che lo sosteniamo sin dal principio lo sapevamo già. E’ chiaro che la decisione di ridurre ulteriormente il suo stipendio non è la soluzione al problema dei costi della politica, ma resta un segnale molto forte dato ai cittadini, che in questo momento hanno bisogno di non sentirsi soli”.
Il consigliere regionale del Partito Democratico Ruggiero Mennea plaude all’iniziativa del governatore, che ieri ha scritto al presidente del Consiglio Regionale Onofrio Introna per annunciare l’intenzione di tagliarsi lo stipendio di altri 50.000 euro annui.

“E’ evidente, comunque, che serve altro - aggiunge Mennea - perché il problema dei costi della politica non sono solo le indennità dei politici e questo vale dal Parlamento ai consigli comunali, passando naturalmente per Regioni e Province. Ciò che va assolutamente ridimensionato sono i costi dell’apparato burocratico: uffici, enti, aziende pubbliche. Ci sono manager e dirigenti che guadagnano sempre di più, ogni anno vedono aumentare i propri stipendi, talvolta grazie a voci decisamente non trascurabili. Altro che le indennità del presidente della Regione Puglia. Intendo avviare un approfondimento su questi costi e soprattutto avviare un dibattito finalizzato a ridurre drasticamente la spesa pubblica per l’ottimale funzionamento della burocrazia, che peraltro va snellita altrettanto drasticamente, eliminando le duplicazioni di governante sugli stessi settori e le stesse materie. Una sorta di spending review regionale, che riguardi anche i fondi pubblici messi a disposizione dei partiti e utilizzati dai segretari regionali. I cittadini hanno bisogno di segnali, ma hanno bisogno soprattutto di iniziative concrete in grado di far recuperare agli enti pubblici fondi necessari a soddisfare le loro esigenze”./