Sarah: ripreso processo a Taranto, Misseri in aula

TARANTO. Con l'interrogatorio di Anna Scredo, imputata di favoreggiamento nei confronti del cognato Giovanni Buccolieri, e' ripreso dopo la pausa estiva dinanzi alla Corte di Assise di Taranto il processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, strangolata il 26 agosto 2010 e il cui corpo venne gettato in un pozzo. Sono presenti in aula Cosima Serrano e la figlia Sabrina Misseri, zia e cugina della vittima, accusate dell'omicidio, e Michele Misseri che risponde della soppressione del cadavere.

Nell'aula della Corte di Assise del Tribunale del capoluogo jonico, presieduta da Rina Triunfo, erano presenti le due principali imputate Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima, accusate di concorso in omicidio volontario, sequestro di persona e soppressione di cadavere. C'era anche Michele Misseri, lo zio di Sarah, marito di Cosima e padre di Sabrina. Non era presente la madre della vittima, Concetta Serrano Spagnolo.

La seduta non era particolarmente rilevante. Erano previste le deposizioni degli ultimi testimoni citati dalla pubblica accusa. E' stata ascoltata Anna Scredo, cognata del fioraio Giovanni Buccolieri. Quest'ultimo disse di aver assistito alla scena del rapimento di Sarah, salvo poi ritrattare riferendo che si era trattato di un sogno.