Trivelle: "Avanti fino alle estreme conseguenze"

BARI. L’autorizzazione concessa ad agosto alle prospezioni petrolifere al largo delle Tremiti è solo uno dei centinaia di provvedimenti sui tavoli dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo, è importante trasformare in un “No” dell’intero Paese il “No” della Puglia, pronunciato nella manifestazione del 21 gennaio a Monopoli e ribadito da prese di posizione unitarie del Consiglio regionale pugliese.

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Aiutateci a coinvolgere le forze politiche nazionali nella battaglia contro le torri petrolifere in mare: è l’appello rivolto ai presidenti della Giunta e del Consiglio regionale ed ai capigruppo consiliari da una delegazione di ambientalisti delle associazioni No triv e No Petrolio Sì energie rinnovabili, ascoltati in audizione prima della seduta in Aula.

Invito accolto dal presidente Vendola: “la Regione coinvolgerà i parlamentari pugliesi e, come ha confermato il presidente dell’Assemblea, Onofrio Introna, farà leva sulla crescente sensibilità delle Regioni adriatiche al problema e chiederà al ministro dell’Ambiente Corrado Clini di ascoltare le ragioni del movimento pugliese contro le trivellazioni. “Chiederemo un incontro, non necessariamente a Roma, magari in occasione della sua presenza pugliese per la vertenza Taranto, contiamo sulla sensibilità del ministro e sulla disponibilità a ricevere una delegazione della rete ambientalista, accompagnata dalle Istituzioni e dagli enti locali”.

Ricevendo a sua volta i rappresentanti delle associazioni, Introna ha ribadito la posizione “ferma e intransigente” del Consiglio regionale. “Dal 2009 – ha ricordato – questa Assemblea si oppone a qualsiasi ipotesi di sfruttamento della nostra straordinaria risorsa ambientale marina, sulla quale si fonda un’economia tradizionale sostenibile che la Puglia vuole difendere e valorizzare”.

CONSIGLIO APPROVA ODG CONTRO TRIVELLE - A margine della seduta, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per la “salvaguardia delle acque antistanti le coste pugliesi dall’estrazione di idrocarburi in mare”, con il quale il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna impegna il Governo regionale “ad opporsi con ogni atto necessario alle decisioni del governo nazionale che autorizzano prospezioni nel sottosuolo marino e consentono qualsiasi attività di sfruttamento del mare e di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi in Adriatico e nello Ionio”.

VENDOLA: AVANTI FINO ALLE ESTREME CONSEGUENZE - “Nell’ambito della cabina di regia convocata per il prossimo 14 settembre sulle questioni relative all’Ilva, chiederò al Ministro Clini di incontrarvi perché sappia che non c’è solo tutta la politica pugliese, bensì tutta la società civile, i comitati e la cittadinanza, disposta a fare le battaglie contro le prospezioni e le trivellazioni nei nostri mari e sui nostri fondali”.

Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola nel corso dell’incontro svoltosi questa mattina in Consiglio regionale, insieme con il Presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e i capigruppo, con una delegazione delle associazioni No triv e No petrolio Si energie alternative.

“Intendiamo coinvolgere anche la delegazione parlamentare – ha continuato Vendola – così come abbiamo già fatto su altre questioni, proprio per poter avere una sorta di accompagnamento nella interlocuzione con il governo nazionale. Chiederò ai parlamentari pugliesi di essere parte attiva in questa opera di interdizione ad una violenza che si intende esercitare nei confronti dei nostri diritti. La Puglia – ha detto ancora Vendola - è una terra che ha dimostrato di saper dire molti sì, ma di saper dire anche alcuni no. In particolare il no al rigassificatore nella pancia della città di Brindisi e il no alle prospezioni e alle trivellazioni. Su questo – ha ribadito Vendola - noi andremo avanti fino alle estreme conseguenze sia sul piano politico che legale”.

Vendola ha poi detto che coglierà anche l’occasione dell’inaugurazione della Fiera del Levante per segnalare al Presidente del Consiglio Mario Monti quanto “sia offensivo per una regione come la Puglia, che ha saputo conquistare risultati importanti in termini di energie alternative, la sola idea di poter violare il nostro mare e i nostri fondali, prospettando l’eldorado del petrolio che per noi invece è solo una iattura”.

PALESE: CONFERMATO IMPEGNO PDL PER NO - “Anche nell’incontro tenuto questa mattina con le associazioni ambientaliste, abbiamo confermato i nostro ‘no’ alle ricerche di petrolio nel mare pugliese, come avevamo già fatto mesi fa votando all’unanimità uno specifico ordine del giorno in Consiglio Regionale e partecipando, anche con una rappresentanza di Parlamentari Pdl, alla manifestazione che si tenne a Monopoli per ribadire la netta contrarietà della Puglia intera alle prospezioni petrolifere lungo la costa”.
Lo dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.
“Su questo tema la politica pugliese ha avuto ed avrà sempre una voce sola, in Puglia come a Roma, con l’auspicio che la volontà dei rappresentanti del popolo pugliese e dei cittadini, venga presa nella giusta e doverosa considerazione dal Governo nazionale, certi come siamo che su questa come su altre questioni, la strada giusta sia quella di promuovere uno sviluppo sostenibile e compatibile con il lavoro e la tutela dell’ambiente”.