Andria: inizio da urlo, prosieguo appassionante. Barletta, serve una svolta alla stagione
Luca Losito. Andria e Barletta si guardano indietro e tracciano un primo bilancio sul loro cammino in campionato, la sosta del 21 ottobre consente alle squadre della Bat di riorganizzare le idee. Se i biancazzurri sorridono dopo questo primo scorcio di stagione, i biancorossi devono ancora trovare il bandolo della matassa in un inizio terribile che li vede relegati in ultima posizione.
L’Andria di Cosco, come dicevamo, sorride sia per le due vittorie consecutive, sia perché dopo aver affrontato tutte le più attrezzate del girone si ritrova a soli 4 punti dalla vetta (1 pt. di penalizzazione, ndr). Non può essere frutto del caso un risultato così eclatante, visti soprattutto i tragici scenari disegnati da molti alla vista di un calendario che proponeva Nocerina, Pisa, Frosinone, Perugia, Catanzaro, Sorrento e Benevento nelle prime sette giornate.
Nove punti è un bottino d’oro che va tutelato e rimpinguato nelle prossime gare, a partire dalla difficile sfida che vedrà il Latina capolista varcare il Degli Ulivi. Gli azzurri non sono affatto timorosi, tutti ricordano l’approdo di un’altra capolista come il Perugia, arrivata spavalda sul campo andriese e tornatasene con un sol punto, raggiunto in affannosa rimonta peraltro.
Cosco ritrova i pezzi del suo scacchiere, eccezion fatta per il lungodegente De Giorgi, dovrebbero rientrare il jolly di centrocampo e difesa Ciccio Larosa, e lo sgusciante esterno offensivo Taormina. Tante scelte e tante soluzioni per mettere in difficoltà una squadra ostica come quella laziale, l’Andria è pronta a sferrare il primo vero assalto alla vetta, anche se l’obiettivo stagionale resta, almeno per ora, la salvezza.
In casa Barletta, invece, Novelli ha la sua bella gatta da pelare: 3 punti in 7 gare è un bottino magro che li relega all’ultimo posto in coabitazione con la Carrarese. E pensare che ad inizio stagione la piazza pareva stimolata dal progetto, con una squadra ed uno staff tecnico completamente rinnovati per cancellare la bruciante delusione dei play-off mancati di un soffio pochi mesi fa.
La squadra di Novelli ha confermato tutti i difetti dei giovani, si perché il Barletta ha varato la linea verde quest’anno, capaci di giocare bene e perdere punti per scarsa esperienza, concretezza e cattiveria. Difetti da limare quanto prima, anche perché la ripresa sarà venerdì sera in casa dell’altra capolista, il Frosinone.
Sul fronte infortunati da segnalare il pieno recupero di Pane, che ha smaltito l'influenza e di Mazzarani che ha superato il suo problema muscolare. Ancora out invece Di Bella e Dall'Oglio. Di quest'ultimo si devono ancora apprendere i tempi di recupero. Serve una svolta in casa biancorossa, uscire imbattuti dal Matusa sarebbe già un bel passo avanti.
L’Andria di Cosco, come dicevamo, sorride sia per le due vittorie consecutive, sia perché dopo aver affrontato tutte le più attrezzate del girone si ritrova a soli 4 punti dalla vetta (1 pt. di penalizzazione, ndr). Non può essere frutto del caso un risultato così eclatante, visti soprattutto i tragici scenari disegnati da molti alla vista di un calendario che proponeva Nocerina, Pisa, Frosinone, Perugia, Catanzaro, Sorrento e Benevento nelle prime sette giornate.
Nove punti è un bottino d’oro che va tutelato e rimpinguato nelle prossime gare, a partire dalla difficile sfida che vedrà il Latina capolista varcare il Degli Ulivi. Gli azzurri non sono affatto timorosi, tutti ricordano l’approdo di un’altra capolista come il Perugia, arrivata spavalda sul campo andriese e tornatasene con un sol punto, raggiunto in affannosa rimonta peraltro.
Cosco ritrova i pezzi del suo scacchiere, eccezion fatta per il lungodegente De Giorgi, dovrebbero rientrare il jolly di centrocampo e difesa Ciccio Larosa, e lo sgusciante esterno offensivo Taormina. Tante scelte e tante soluzioni per mettere in difficoltà una squadra ostica come quella laziale, l’Andria è pronta a sferrare il primo vero assalto alla vetta, anche se l’obiettivo stagionale resta, almeno per ora, la salvezza.
In casa Barletta, invece, Novelli ha la sua bella gatta da pelare: 3 punti in 7 gare è un bottino magro che li relega all’ultimo posto in coabitazione con la Carrarese. E pensare che ad inizio stagione la piazza pareva stimolata dal progetto, con una squadra ed uno staff tecnico completamente rinnovati per cancellare la bruciante delusione dei play-off mancati di un soffio pochi mesi fa.
La squadra di Novelli ha confermato tutti i difetti dei giovani, si perché il Barletta ha varato la linea verde quest’anno, capaci di giocare bene e perdere punti per scarsa esperienza, concretezza e cattiveria. Difetti da limare quanto prima, anche perché la ripresa sarà venerdì sera in casa dell’altra capolista, il Frosinone.
Sul fronte infortunati da segnalare il pieno recupero di Pane, che ha smaltito l'influenza e di Mazzarani che ha superato il suo problema muscolare. Ancora out invece Di Bella e Dall'Oglio. Di quest'ultimo si devono ancora apprendere i tempi di recupero. Serve una svolta in casa biancorossa, uscire imbattuti dal Matusa sarebbe già un bel passo avanti.
