Crateri, askos e monete trafugate in Germania ritornano a Bari

(Un cratere)
BARI. Importanti beni archeologici ritornano a Bari dopo una brutta odissea. Sei crateri a campana a figure rosse, un askos e una pelike a figure rosse, un'olla acroma, un kantharos a vernice nera, tre antefisse, 20 monete ed alcuni frammenti in metallo, tutti risalenti al III- IV secolo avanti Cristo sono stati recuperati, nei giorni scorsi, in Germania e rimpatriati a seguito di una rogatoria internazionale dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Bari, supportati dalla Sezione Operazioni del Comando Tpc di Roma, e in collaborazione con il Servizio Interpol.

Si tratta di reperti archeologici, trafugati illecitamente dal territorio nazionale. La rogatoria era stata emessa dalla Procura della Repubblica di Bari permettendo cosi' l'esecuzione di una perquisizione a carico di un cittadino tedesco coinvolto in un traffico di reperti archeologici che dall'Italia si estendeva verso la Spagna, il Lussemburgo e la Germania.

Le indagini avevano gia' permesso di individuare un'associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione e allo scavo clandestino di reperti archeologici nelle aree vincolate della Puglia e della Basilicata.