Il Pdl torna alle origini: "Serve qualcosa di più bello e grande"
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| Il segretario Angelino Alfano |
''Le elezioni - ha sottolineato - servono a scegliere appunto chi governera' l'Italia per i prossimi cinque anni''. Alfano spiega a proposito del Pdl: ''Siamo pronti a unire tutti i moderati italiani. Vorremmo che anche tutti gli altri protagonisti del campo alternativo alla sinistra dessero la loro disponibilita' a questo progetto di ricostruzione del centrodestra italiano. Se non vogliamo il governo Bersani-Vendola-Di Pietro, occorrera' che tutti assieme facciamo un bel programma di governo che preveda un sostegno alle imprese e al lavoro''.
Alfano non scioglie le riserve della possibile ridiscesa in campo di Berlusconi ma parla della necessita' di ''unire le migliori energie del centrodestra italiano''. Progetto che potrebbe essere lanciato nell'assemblea del Pdl fissata per il prossimo 2 dicembre, data entro la quale Berlusconi dovrebbe annunciare le sue decisioni.
Secondo alcune indiscrezioni che filtrano da Palazzo Grazioli sembrerebbe che le condizioni per il lancio della proposta delineata da Alfano siano la rinuncia di Berlusconi a candidarsi come premier e la scissione da parte della maggioranza degli ex An che tornerebbero a collocarsi alla destra dell'attuale Pdl. A quel punto - si vocifera negli ambienti del partito di Alfano - si potrebbe riavviare il rapporto con l'Udc e affidare la leadership del centrodestra a Corrado Passera o a Luca Cordero di Montezemolo. Mentre Berlusconi e' in Russia per partecipare ai festeggiamenti per i sessant'anni di Vladimir Putin, presidente della Federazione russa, le varie componenti del Pdl producono proposte e riunioni. Il ''Manifesto per il bene comune della Nazione'' e' per esempio il documento firmato da Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, Maurizio Sacconi, Gianni Alemanno, Roberto Formigoni e Mariastella Gelmini.
L'obiettivo e' quello di favorire un confronto politico-culturale nel Pdl sulla base di idee e contenuti creando un network tra diverse fondazioni del centrodestra (a partire dalla Fondazione Italia Futura e da Magna Charta).
Gianni Alemanno, sindaco di Roma, e' per soluzioni drastiche e dai connotati netti: ''Bisogna che il rinnovamento, il cambiamento del Pdl, sia un fatto vero, reale, non un fatto di immagine. Noi abbiamo bisogno con grande bagno di umilta', di una immersione in mezzo alla gente, utilizzando lo strumento delle primarie. Solo cosi' possiamo far rinascere un nuovo soggetto unitario del centrodestra. Altrimenti il rischio e' che ognuno vada per la propria strada''.
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