Il restauro digitale di Idillio Infranto al Cinema Muto di Pordenone
BARI. La Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia è presente, insieme alla Cineteca Nazionale, all’edizione 2012 delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone (6-13 ottobre), presentando, nella sezione “Riscoperte e restauri”, il restauro digitale del film “Idillio infranto” (1931), con una colonna sonora integralmente nuova, composta dal maestro Nico Girasole.
Il restauro è stato curato da Mario Musumeci e Angelo Amoroso d’Aragona. Dalla documentazione esaminata, risulta essere la prima pellicola, ideata, prodotta e girata in Puglia ma anche dell’ultimo film muto italiano. Nulla si sa del regista Nello Mauri e della sua presunta moglie, Dirce Greselin, attrice con ruolo comprimario nel film. L’attrice principale, Ida Mantovani, viene da Milano ed è l’unica professionista del cast. Artefici del film sono il suo produttore, Orazio Campanella, di Acquaviva delle Fonti, e Raoul Giovanni Perugini, fotografo marchigiano trasferitosi ad Acquaviva.
Il progetto di recupero del film, varato fra il 2007 e il 2008 dalla Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia e dalla Cineteca Nazionale, ha affrontato recentemente il problema dell’offerta al pubblico odierno. Dopo il restauro, dai file digitali scena e suono, si è realizzato un DCP (Digital Cinema Package), in linea con i requisiti del D-Cinema e adeguato alla proiezione del film in qualsiasi sala fin dal prossimo futuro: è proprio questa copia digitale che viene mostrata alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2012.
Il restauro è stato curato da Mario Musumeci e Angelo Amoroso d’Aragona. Dalla documentazione esaminata, risulta essere la prima pellicola, ideata, prodotta e girata in Puglia ma anche dell’ultimo film muto italiano. Nulla si sa del regista Nello Mauri e della sua presunta moglie, Dirce Greselin, attrice con ruolo comprimario nel film. L’attrice principale, Ida Mantovani, viene da Milano ed è l’unica professionista del cast. Artefici del film sono il suo produttore, Orazio Campanella, di Acquaviva delle Fonti, e Raoul Giovanni Perugini, fotografo marchigiano trasferitosi ad Acquaviva.
Il progetto di recupero del film, varato fra il 2007 e il 2008 dalla Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia e dalla Cineteca Nazionale, ha affrontato recentemente il problema dell’offerta al pubblico odierno. Dopo il restauro, dai file digitali scena e suono, si è realizzato un DCP (Digital Cinema Package), in linea con i requisiti del D-Cinema e adeguato alla proiezione del film in qualsiasi sala fin dal prossimo futuro: è proprio questa copia digitale che viene mostrata alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone 2012.
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Cultura e Spettacoli
