Ilva: Legambiente, Aia passo avanti ma accorciare tempi
TARANTO. "Siamo arrivati alla fine di questo percorso molto tortuoso e finalmente, con la nuova Aia rilasciata dal ministro Clini, archiviamo quella vergognosa che era stata rilasciata nell'agosto del 2011 dal ministro Prestigiacomo e che noi definimmo come un'Aia scritta quasi sotto dettatura da parte dell'azienda. Non avevamo bisogno di leggere le intercettazioni telefoniche dell'estate del 2012, in cui emergeva questo fitto scambio di informazioni tra azienda e funzionari del ministero". Cosi', Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, intervenuto oggi ai "Dibattiti Adnkronos" in diretta streaming sul sito Ign, www.adnkronos.com, commenta la nuova Autorizzazione Integrata Ambientale per l'Ilva di Taranto.
"Quest'Aia e' un passo in avanti - aggiunge - ci sono pero' dei punti oscuri e sui quali bisogna fare piu' in fretta". Innanzi tutto "chiudere l'altoforno 5, quello che da' luogo alla maggior produzione di acciaio all'interno del siderurgico di Taranto: entro il 2014 e' un tempo troppo lungo", poi "procedere alla copertura dei parchi minerari, entro 36 mesi e' un intervallo di tempo che non risponde all'urgenza sanitaria, ambientale e giudiziaria, perche' c'e' un sequestro in corso che chiede delle cose molto precise che devono essere risolte in tempi brevi".
"In ogni caso, quest'Aia rappresenta un importante passo in avanti - conclude Ciafani - speriamo che possa essere modificata in corso d'opera facendo in modo che l'azienda spenda quei soldi necessari ad ammodernare l'impianto, magari in tempi piu' brevi".
"Quest'Aia e' un passo in avanti - aggiunge - ci sono pero' dei punti oscuri e sui quali bisogna fare piu' in fretta". Innanzi tutto "chiudere l'altoforno 5, quello che da' luogo alla maggior produzione di acciaio all'interno del siderurgico di Taranto: entro il 2014 e' un tempo troppo lungo", poi "procedere alla copertura dei parchi minerari, entro 36 mesi e' un intervallo di tempo che non risponde all'urgenza sanitaria, ambientale e giudiziaria, perche' c'e' un sequestro in corso che chiede delle cose molto precise che devono essere risolte in tempi brevi".
"In ogni caso, quest'Aia rappresenta un importante passo in avanti - conclude Ciafani - speriamo che possa essere modificata in corso d'opera facendo in modo che l'azienda spenda quei soldi necessari ad ammodernare l'impianto, magari in tempi piu' brevi".
