Stallo dei lavori per il completamento del porto turistico di Vieste: interrogazione urgente di De Leonardis
BARI. Il presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, Giannicola De Leonardis, ha presentato questa mattina una interrogazione urgente a risposta scritta al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, al Presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, all’Assessore all’Urbanistica, Angela Barbanente e all’Assessore al Demanio, Michele Pelillo. Oggetto lo stallo dei lavori per il completamento del porto turistico di Vieste, lavori avviati nel lontano 2001 a seguito di regolare gara, che hanno visto il completamento del solo primo lotto funzionale; lavori poi bloccati da un parere negativo sotto il profilo urbanistico e pianificatorio espresso dal Servizio regionale Urbanistica (che ha rilevato un rapporto tra posti barca e posti auto non adeguato) nel marzo 2011, poi ribadito da una Conferenza dei Servizi tenutasi il 26 luglio 2012, che per le stesse motivazioni ha bocciato la prosecuzione delle opere rientranti nel secondo lotto funzionale.
“Alla luce dei milioni di euro già stanziati per i primi lavori, delle obiezioni apportate dal Comune di Vieste che ha evidenziato la presenza di un altro parcheggio pubblico da 1.150 posti auto idoneamente attrezzato e ubicato nei pressi dell’area portuale e la richiesta di riduzione delle aree oggetto di concessione” De Leonardis chiede lumi sul presente e sul futuro di “un’opera pubblica di tale entità” per impedire che “venga abbandonata e si trasformi nell’ennesima incompiuta, nell’ennesimo danno – dopo tante speranze e tante risorse già investite – ai danni di una comunità e di un territorio dalle potenzialità enormi, per gran parte ancora inespresse” la sua conclusione.
“Alla luce dei milioni di euro già stanziati per i primi lavori, delle obiezioni apportate dal Comune di Vieste che ha evidenziato la presenza di un altro parcheggio pubblico da 1.150 posti auto idoneamente attrezzato e ubicato nei pressi dell’area portuale e la richiesta di riduzione delle aree oggetto di concessione” De Leonardis chiede lumi sul presente e sul futuro di “un’opera pubblica di tale entità” per impedire che “venga abbandonata e si trasformi nell’ennesima incompiuta, nell’ennesimo danno – dopo tante speranze e tante risorse già investite – ai danni di una comunità e di un territorio dalle potenzialità enormi, per gran parte ancora inespresse” la sua conclusione.
