Taranto: minaccia il fidanzato della sorella, arrestato
TARANTO. Nella giornata di ieri gli agenti della squadra volante della questura di Taranto, in collaborazione con i colleghi del commissariato di Martina Franca, hanno arrestato un pregiudicato tarantino di 27 anni, sottoposto ai domiciliari per evasione, sequestro di persona, lesioni, minacce e guida senza patente e hanno denunciato in stato di liberta' sua madre e sua sorella.
In serata i poliziotti di Martina hanno segnalato al 113 la denuncia presentata da un giovane di poco piu' di 20 anni, il quale ha dichiarato che, mentre passeggiava nel centro della cittadina della Valle D'Itria con la sua fidanzata, e' stato avvicinato da un'auto dalla quale sono scesi i parenti della ragazza appena arrivati da Taranto.
Questi ultimi, in particolare la madre e la sorella minore, con le minacce hanno afferrato la giovane costringendola in modo violento a salire sulla vettura mentre N., fratello della ragazza, ha avvicinato il 20enne minacciandolo di morte e mostrandogli una pistola nascosta sotto la maglietta. Dopo il raid gli occupanti dell'auto, una Fiat Punto si sono allontanati rapidamente in direzione del capoluogo ionico.
Grazie alle descrizioni fornite dai poliziotti del commissaraiato i colleghi tarantini si sono posizionati lungo la statale 172 e, poco dopo, hanno intercettato e fermato l'auto segnalata. Nonostante gli animi fossero molto accesi, in considerazione della volonta' della madre e della sorella della ragazza sequestrata di voler nascondere la verita', gli agenti hanno portato alla calma le parti ed effettuato i controlli. N., trovato al volante dell'auto fermata, in realta' si sarebbe dovuto trovare agli arresti domiciliari e inoltre era anche privo della patente di guida.
I poliziotti hanno poi recuperato nell'abitacolo, sotto un tappetino, la pistola-giocattolo priva del tappo rosso con la quale il pregiudicato aveva minacciato il giovane di Martina. Pertanto e' stato arrestato mentre sua madre e sua sorella sono state denunciate.
In serata i poliziotti di Martina hanno segnalato al 113 la denuncia presentata da un giovane di poco piu' di 20 anni, il quale ha dichiarato che, mentre passeggiava nel centro della cittadina della Valle D'Itria con la sua fidanzata, e' stato avvicinato da un'auto dalla quale sono scesi i parenti della ragazza appena arrivati da Taranto.
Questi ultimi, in particolare la madre e la sorella minore, con le minacce hanno afferrato la giovane costringendola in modo violento a salire sulla vettura mentre N., fratello della ragazza, ha avvicinato il 20enne minacciandolo di morte e mostrandogli una pistola nascosta sotto la maglietta. Dopo il raid gli occupanti dell'auto, una Fiat Punto si sono allontanati rapidamente in direzione del capoluogo ionico.
Grazie alle descrizioni fornite dai poliziotti del commissaraiato i colleghi tarantini si sono posizionati lungo la statale 172 e, poco dopo, hanno intercettato e fermato l'auto segnalata. Nonostante gli animi fossero molto accesi, in considerazione della volonta' della madre e della sorella della ragazza sequestrata di voler nascondere la verita', gli agenti hanno portato alla calma le parti ed effettuato i controlli. N., trovato al volante dell'auto fermata, in realta' si sarebbe dovuto trovare agli arresti domiciliari e inoltre era anche privo della patente di guida.
I poliziotti hanno poi recuperato nell'abitacolo, sotto un tappetino, la pistola-giocattolo priva del tappo rosso con la quale il pregiudicato aveva minacciato il giovane di Martina. Pertanto e' stato arrestato mentre sua madre e sua sorella sono state denunciate.
