I tre volti produttivi del 1 maggio barese

di Nicola Zuccaro - E' una vigilia del 1 Maggio dai due volti per la Città di Bari. Disperato l'uno, speranzoso l'altro. Il capoluogo regionale si accinge a celebrare questa ricorrenza dedicata al lavoro e al lavoratore senza l'atmosfera festosa che la contraddistingueva tempo fa.

Il 1 Maggio 2013 fa da spartiacque fra il rischio di chiusura dell'Om Carrelli a seguito del mancato rilevamento della Kion da parte della Frazer Nash per la produzione di taxi ibridi per Londra e la ripresa - Giovedì 2 Maggio - delle trattative a Roma per evitare la chiusura dello Stabilimento Bridgestone.

Due facce della stessa medaglia rappresentata dal rischio di estinzione della Zona Industriale di Bari. Se c'è una Bari Industriale in angosciosa attesa, c'è una Bari Commerciale che piange. E' quella dei negozi che chiudono giorno dopo giorno.

Per gli esercenti e per i rispettivi dipendenti non ci sarà nulla da festeggiare. C'è però una Bari artigianale che può festeggiare degnamente e dignitosamente il 1 Maggio 2013. Ubicata in Zona S.Caterina potrà avvalersi entro il 2015 di un Centro Servizi per le Piccole e Medie Imprese.

Le 90 aziende già operanti con un totale di 500 dipendenti che producono economia e occupazione potranno fungere da volano per la creazione di una città produttiva di caratura regionale con una finestra aperta ai circuiti produttivi internazionale.

Dopo il boom industriale degli Anni '60, preceduto dalla Bari commerciale dei secoli precedenti, sarà l'artigianato a scrivere il terzo miracolo economico barese ? Ai posteri l'ardua sentenza.